Dall’8 dicembre scorso Buju Banton è tornato a respirare aria di libertà: la pena detentiva di dieci anni dell’artista vincitore del Grammy Award nel 2010 con “Before The Dawn” era stata ridotta di due mesi nel gennaio 2016. Nel 2011, Banton era stato condannato a seguito di un’accusa di cospirazione e spaccio di cocaina. In cambio della rinuncia agli appelli, i pubblici ministeri hanno acconsentito a ritirare una terza accusa nei suoi confronti per detenzione di armi da fuoco. Inizialmente la data di fine pena era prevista per febbraio 2019.

L’artista dancehall fu arrestato in Florida nel 2009 e condannato nel 2011. Nel 2017, Sean Paul aveva pubblicato un video dopo avergli fatto visita in carcere nel quale rassicurava i fan sull’entusiasmo e la voglia di Buju di tornare presto a fare musica. Cosa che accadrà a breve, stando alle parole di una fonte a lui vicina: «Sta preparando un nuovo album, il più è fatto. Ha ben chiaro come suonerà e con chi collaborerà». Il team della leggenda del reggae inoltre ha annunciato di aver già organizzato per lui un tour mondiale intitolato “Long Walk To Freedom” per l’estate 2019. Questa notizia, a pochi mesi dal riconoscimento dell’Unesco del reggae come patrimonio immateriale dell’umanità, ha ovviamente suscitato molto entusiasmo. Secondo il caro amico ed ex manager di Buju, Donovan Germain, il suo primo spettacolo sarà proprio nella sua Giamaica. Sebbene al momento in cui scriviamo non siano ancora state annunciate date, i fan di tutto il mondo non vedono l’ora di partecipare a questo tanto atteso ritorno di Buju Banton. Il poster per questo tour è stato pubblicato sui suoi social media: «L’attesa continua a crescere, non vedo l’ora di vedervi presto. Restate sintonizzati!» il messaggio di Buju.

Secondo alcune indiscrezioni degli ospiti speciali si esibiranno con il cantante durante i concerti. Beres Hammond e Agent Sasco sono tra i nomi che sono usciti fuori per unirsi a Buju Banton sul palco durante il tour. Voci di corridoio dicono che dovrebbe esserci anche una data già confermata a Trinidad & Tobago nella primavera del prossimo anno e una il 30 marzo allo stadio nazionale di Nassau alle Bahamas. Per ora si tratta però solo indiscrezioni. Speriamo di rivedere prestissimo Buju anche in Europa e ovviamente nel nostro paese. Seguiamo il suo suggerimento restando sintonizzati! Ti aspettiamo Buju!

a cura di Nadia Montanari & Steve Giant
Corpo e anima di Rasta Snob, da trent’anni rivista di riferimento per gli amanti del reggae





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