Forza Italia
mostra tutta la sua inadeguatezza in questo dedicato momento politico. Con la scena che per il centro-destra è ormai occupata stabilmente dalla Lega, sembra che i politici dello schieramento di Berlusconi inseguano le scelte degli ex-alleati nel tentativo di recuperare un po’ di popolarità, a scapito di tutti i cittadini.

L’ultima trovata è stata una conferenza stampa a Montecitorio dal titolo “Cannabis? No grazie!”, in cui il partito ha illustrato le “ragioni medico-scientifiche, legali, etiche e politiche” del parere contrario alla “volontà di legalizzare la cannabis annunciata dai Cinque Stelle”.

Il deputato forzista Roberto Novelli lancia l'”allarme”: ”Stiamo vivendo una fase in cui si tende a normalizzare l’uso delle sostanze stupefacenti”, come se fosse un male, aggiungiamo noi, e continua: “Noi legislatori abbiamo un compito importante, quello di legiferare con coscienza e capacità di analisi. Si stanno rafforzando le posizioni politiche, che vanno nella direzione della liberalizzazione di quelle che impropriamente vengono definite droghe leggere. Non abbiamo ancora indossato i guantoni, ma il ring è stato allestito e noi faremo di tutto, perchè ciò non accada”.

Ora, se si decidesse di procedere con il dialogo, le ragioni degli antiproibizionisti porterebbero ad un KO tecnico, senza nemmeno la necessità che si disputi l’incontro, visto che i proibizionisti sono ormai alle corde in tutto il mondo, dopo che i loro ritornelli stantii sono stati ampiamente sbugiardati da fatti concreti, come le legalizzazioni che stanno contagiando tutto il mondo.

Infine Novelli sottolinea: ”La liberalizzazione sta diventando anche un grande affare economico, dove le grandi multinazionali hanno messo gli occhi, con investimenti miliardari in un settore che sarà molto lucroso”. Come se sviluppare una nuova economia che parta dalla pianta più ecosostenibile che ci sia fosse un male e non sia invece sbagliato, come sta accadendo, bloccare lo sviluppo di un settore in cui abbiamo sempre primeggiato.

“Vogliamo una legge che governi i fenomeni o una legge che li fa governare alla malavita?”, si è chiesto il presidente nazionale di ADUC, Vincenzo Donvito. Non non abbiamo dubbi, e andremo avanti a sostenere le nostre ragioni, perché ormai la strada è tracciata e sarà difficile tornare indietro.

 





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