Forelock & Arawak ZeroPuntata “Zero” della nuova saga del Reggae italiano, il titolo è Forelock & Arawak. In verità non siamo proprio all’inizio di tutto in quanto gli Arawak sono già conosciuti al pubblico italiano e non, come vincitori del Rototom Sunsplash Contest di qualche anno fa, quindi questo Zero più che un inizio è da considerarsi come una rinascita. Partendo dal cambio di formazione e dall’“affermazione”, anche nel nome, di Forelock come leader della band, per finire al sound e all’impronta data al disco. Il lavoro, prodotto da Paolo Baldini per Tempesta Dub è uno spaccato di quasi tutte le declinazioni del Reggae dagli anni ‘70 ad oggi. Dopo un breve intro a cura di David Hinds, frontman degli Steel Pulse, che ritroveremo poi a metà disco nella cover di “Raverz”; la traccia “Original Style” dà il là al dj style di Forelock.

Dopo l’esercizio di stile iniziale il ritmo rallenta e arriva sia il primo featuring con Juba Lion, che i primi due pezzi conscious tra cui “Dem Fi Know” già nota ai più in quanto singolo che ha anticipato l’uscita del disco. A metà disco troviamo “No One Knows” con dub version annessa, e la già menzionata combination con gli Steel Pulse e a mio avviso è da qui in poi che il disco si fa molto più interessante. Tracce come “Be My One” e la davvero bella “Mother’s Blood” ci fanno scoprire il lato più soul di Forelock che ben si sposa con le melodie lovers create dalla band. In chiusura troviamo l’ultima combo del disco, “Soldiers” duetto con Dennis Bovell. In chiusura, penso che questo lavoro sia uno dei più interessanti del 2015 per quanto riguarda il panorama reggae italiano, e sono sicuro che presto metteremo un bell’uno prima dello Zero.

a cura di Leonardo Pascale





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