Sono 4,8 i milioni di euro che il fondo canadese LGC Capital verserà in contanti e azioni nelle casse di Easyjoint, per ottenere il 47% della società, lasciando la quota di maggioranza all’azienda pioniera della cannabis light in Italia.

E’ il più grande investimento fino ad oggi nella cannabis light e nella canapa italiana in generale, a dimostrare il forte interesse suscitato nel mondo dal mercato europeo e da quello italiano in particolare, vista l’esperienza dei nostri agricoltori e delle perfette condizioni pedoclimatiche per la coltivazione di cannabis.

“L’Europa è un mercato che può essere più grande di quello degli Stati Uniti e stiamo lavorando per portare i negozi in Canada”, ha affermato John McMullen, CEO di LGC Capital.

Easyjoint oggi può vantare oltre 450 punti vendita in Italia, con 11 negozi di proprietà, e con la vendita dei circa 150 articoli tra infiorescenze e oli al CBD, ha registrato un volume di vendite di circa 6 milioni di dollari canadesi, equivalenti a circa 4 milioni di euro, negli ultimi 10 mesi. E noi di Dolce Vita siamo orgogliosi di essere stati primi a raccontare questo fenomeno a maggio dell’anno scorso.

“Questo investimento significa che il mercato della cannabis light, che noi abbiamo inventato, e lo rivendico, è ora reale e addirittura suscita l’interesse di fondi e aziende straniere quotate in borsa”, racconta a dolcevitaonline.it Luca Marola.

Il paradosso è assistere ad investimenti esteri di queste dimensioni, mentre il governo italiano con i ministri Fontana e Salvini in primis, osteggia il fenomeno: “Questo alimenta il paradosso che abbiamo vissuto sulla nostra pelle: c’è un prodotto, che è una parte della pianta di canapa legale, che ora non è perfettamente riconosciuta dalle istituzioni, che non solo genera ad oggi migliaia di posti di lavoro e nuove partite Iva aperte in pochi mesi, con un gettito fiscale per lo Stato non indifferente, ma anche accordi, come quello che abbiamo firmato sabato notte, che portano di per sé nelle casse dello stato altri soldi di tassazione”.

Dal punto di vista politico e istituzionale, “significa che Easyjoint, che nasce e che si occupa di antiproibizionismo, avrà risorse, mezzi e intelligenze maggiori, per continuare questa campagna, non tanto per la legalizzazione della cannabis light, che è ridicolo di per sé, ma per tutto il resto della strada che dobbiamo percorrere”.

Il prossimo passo per EasyJoint: “Saranno 5 giorni di riposo, visto che la trattativa va avanti da marzo e ad oggi nessuno del gruppo ha mai fatto vacanza, nemmeno di domenica. Poi diventeremo ancora più seri e consapevoli dell’enormità di ciò che abbiamo realizzato”.

Se il ministero della Salute aprirà definitivamente ai privati il pensiero va alla produzione di cannabis terapeutica: “Abbiamo la possibilità di giocare a livello globale, perché ora è questo il livello che abbiamo raggiunto. Ovvio che pensiamo alla cannabis medica, ma è la cannabis ricreativa ad avere ancora bisogno di legittimazione, mentre quella medica ha bisogno di altre cose come una maggiore produzione e consapevolezza da parte dei medici”.

Con una considerazione finale: “Nonostante il mercato della cannabis light si sia popolato di molte persone ed aziende, cosa impensabile fino a quando abbiamo lanciato Easyjoint all’Indica Sativa Trade, ci siamo sentiti molto soli: solo gli osservatori più attenti, come qualche giornalista, politico o istituzione, hanno capito la serietà di ciò che avevamo innescato dando il giusto peso. Quindi diventa ancora più importante questo riconoscimento, gigantesco, perché l’apprezzamento è sì economico, ma nasce anche dalle idee che abbiamo messo in campo”.

Per quanto ci riguarda non possiamo far altro che garantire ai nostri lettori che andremo avanti a raccontarvi il fenomeno cannabis light in tutte le sue sfaccettature, criticando quando necessario, ma riconoscendo allo stesso tempo i meriti di chi sta scrivendo una bella pagina nella storia della canapa italiana.

Comments are closed.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy