“Te lo dico in Rap” di Francesco “Kento” Carlo con illustrazioni di AlbHey Longo. Il Castoro, pagine 175, euro 15

Che cos’è il rap? E l’hip-hop? Ma soprattutto come si fa a fare il RAP? Rabbia, gioia, coraggio, delusione, ribellione, speranza: i ragazzi provano mille emozioni forti, hanno mille cose da dire, ma spesso non sanno come tirarle fuori. Il rap può essere il modo giusto per farlo. Il Rap come modalità e strumento di espressione “poetica” contemporanea di valore e passione per i ragazzi di oggi è di grande attualità ed è un mezzo potente ed efficace per esprimere se stessi con immediatezza, attenzione alla parola e intelligenza viva.

Da anni Kento, rapper e attivista, insegna in vari carceri minorili, scuole e comunità di recupero, sfidando i ragazzi a mettersi alla prova con l’hip hop. In “Te lo dico in Rap“, Kento accompagnato dalle illustrazioni di AlbHey Longo, mette su carta quello che in questi anni è andato raccontando nei laboratori di scrittura e musica per i ragazzi a rischio che ha tenuto in giro per l’Italia. Il rapper così insegna loro tecniche e trucchi del mestiere, dal come avere la prima idea, a come metterla in rima, dal come usare una base musicale a come dire proprio quello che si vuole.

L’argomento è l’utilizzo del rap non soltanto per parlare di noi stessi o di cose divertenti, ma come strumento di libertà di espressione e di fratellanza. «Scrivere rap e scrivere in generale – dice Kento – è uno strumento molto utile per tutti, perché aiuta a concentrarsi, a focalizzare i pensieri e a esprimersi in modo più efficace: le emozioni sono importanti, la musica le veicola in un modo meraviglioso ed è giusto viverle, mantenendo sempre un pensiero critico e una mente indipendente, perché i rapper sicuramente non sono tutti degli scemi ma, altrettanto sicura- mente, non sono tutti dei maestri di vita».

Un po’ come cantano i Colle Der Fomento in “Penso diverso”, una canzone dura e allo stesso tempo molto attuale nel suo significato che è quello di non accettare le verità e gli atteggiamenti che ci vengono imposti e di usare la libertà di espressione e il microfono contro ogni forma di sopraffazione.

 

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “Google Youtube” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.





Comments are closed.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.