Gunter Pauli è un economista, imprenditore e autore di successo, noto soprattutto per essere stato l’ideatore e il fondatore della Blue Economyun’economia che trae ispirazione dalla natura attraverso lo studio e l’imitazione delle caratteristiche e dei comportamenti delle specie viventi per migliorare e innovare le tecniche di produzione. Blu come gli oceani e il cielo, ma anche come la Terra vista dallo spazio, come dice Pauli, che identifica un modello di economia basato sulla sostenibilità della biosfera nella sua interezza. Così come rimarcato da Zeri, Zero Emissions Research and Initiatives, una rete internazionale di scienziati, economisti e studiosi da lui fondata nel 1994 con lo scopo di trovare soluzioni innovative e sostenibili alle continue sfide che l’economia pone.

Dato l’approccio sistemico e quindi di tipo circolare dell’economia blu, in cui gli elementi rinascono a nuova vita o vengono resi efficienti per essere utilizzati contemporaneamente in diversi ambiti, non stupisce il fatto che Pauli sia recentemente molto impegnato a promuovere l’utilizzo di un’infrastruttura che potrebbe fornire una connessione internet che ha letteralmente la velocità della luce! Lo abbiamo intervistato per farci spiegare come la tecnologia Li-Fi potrebbe essere in grado di generare lavoro e migliorare le nostre condizioni di vita, in un momento storico così critico.

Li-Fi: di cosa si tratta?
E’ una tecnologia che sfrutta la luce per comunicare La luce è un’onda costituita da fotoni e noi possiamo usare queste particelle per tradurre qualsiasi informazione in un semplice codice Morse. Ogni lampadina, ogni punto di luce all’interno o all’esterno possono essere potenziati con un microchip che esegue questa conversione.

Quali sono i principali vantaggi di questa tecnologia rispetto al Wi-Fi e al 5G?
La migliore infrastruttura distribuita e disponibile al mondo è quella della luce. Perché uno dovrebbe investire e sovvenzionare il 5G con miliardi, come le aziende private e i governi stanno facendo in tutto il mondo? Se la connettività, la velocità e la protezione dei dati sono davvero la priorità, allora basta cambiare la lampadina. Quindi il primo vantaggio è l’utilizzo di un’infrastruttura già esistente. Il secondo è che è ad alta velocità. Il potenziale supera di gran lunga la capacità delle onde radio. Oggi il 5G offre forse un centinaio di megabit, forse un gigabit, in laboratorio le prestazioni della velocità di trasmissione e del volume di Li-Fi sono già di 252 gigabit al secondo. Entro 3 anni prevediamo 3 terabit al secondo!  Il terzo vantaggio riguarda la protezione dei dati personali. Se oggi ti connetti tramite wireless, tutti i tuoi dati vengono ceduti. Anche se l’Unione Europea ha regole chiare, ad ogni clic sul web, ogni cittadino rinuncia a questa protezione e consente ai suoi dati di essere utilizzati e venduti. Con una connessione Li-Fi questo non accade. Decidi tu se condividere le informazioni o meno con terze parti. Il quarto vantaggio è che se utilizzo una connessione via luce, l’unico modo in cui posso hackerare la comunicazione è stando tra il mittente e il destinatario, ma se lo faccio, tale connessione si interrompe.

Quali i vantaggi per quanto riguarda la salute?
La salute è la cosa più preziosa che abbiamo e sebbene nella scienza occidentale tradizionale nessuno abbia dimostrato che il 5G stia causando rischi per la salute, tuttavia l’OMS ha riconosciuto che esiste una parte della popolazione altamente sensibile alle onde radio. Perché allora non utilizzare una tecnologia molto più efficace che non solleva alcun dubbio per la salute?

Qual è lo stadio di maturità della tecnologia dal punto di vista della funzionalità e dei dispositivi attuali?
Se vuoi installare il Li-Fi domani, puoi: è pronto, disponibile, devi però cambiare la tua lampadina e comprare un ricevitore. Tutto qui. Il sistema è molto semplice: hai luce, puoi connetterti, non hai luce, non puoi connetterti. Ma funziona anche la luce a infrarossi. Non dimentichiamo che ci sono più posti al mondo dove c’è luce ed elettricità, che posti dove ci sono antenne per telefoni cellulari. Ricordiamo anche che in città come Milano, Roma, Parigi ci aspettiamo di avere un milione di dispositivi su ogni chilometro quadrato che devono essere collegati alle onde radio. Dato che non sappiamo davvero quale sia l’impatto della potenza combinata di tutte queste antenne e dispositivi e poiché sappiamo che queste reti sono sovraccariche, sappiamo anche dovremo installare sempre più antenne. Se desideriamo evitare interferenze tra questi milioni di dispositivi per chilometro quadrato, allora dovremo aggiungere un numero esagerato di antenne, consumando più energia, più densità della forza di trasmissione, più energia, più emissioni di carbonio e più di tutto. Questo sistema rappresenta oggi uno dei più drastici consumi di energia. D’altra parte ho un miliardo di frequenze di luce.

La luce potrà mai sostituire le onde radio, anche all’aperto?
Lo scopo principale è quello di offrire alle persone che non hanno una connessione, la possibilità di usufruire. Con la luce oggi possiamo garantire a tutti i bambini una connessione di 100 megabit al secondo nelle loro scuole a un prezzo inferiore rispetto alla tecnologia con 5G. Ma se non c’è l’illuminazione stradale e ti trovi nella foresta, allora ovviamente è meglio avere una connessione radio.

Fonte: Pressenza





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