BeT-p3PIgAAF75nGeorge Jung è in libertà vigilata in California. Johnny Depp è andato a trovarlo, ma poi ognuno a casa sua e ora George non avrà vita facile. Dopo il film Blow, l’anziano trafficante credeva di diventare una stella dei media ma i suoi progetti per ora non funzionano.

A un anno di distanza dal nostro articolo sulla liberazione di George Jung scriviamo quest’altro perché i dati di accesso al sito ci dicono che i lettori di Dolce Vita Online sono tuttora interessati a questa storia. Ora però è finita l’era dei personaggi maledetti e romantici esploratori di nuovo business con fuoristrada e aerei da turismo carichi. Restano invece i narcos sanguinari nei paesi produttori, i nuovi gangster-nerd che vendono droghe online, e i più a spacciare e comprare roba pericolosa nelle strade.

0116-johnny-depp-amber-heard-george-jung-tmz-wm-3Le star di Hollywood su questi schermi. Ci facciano sapere i nostri lettori maschi 18-30 anni a cui è piaciuto Johnny Depp in Blow se dobbiamo continuare con Di Caprio, Tom Cruise, o qualcuno più macho tipo Vin Diesel. In attesa del numero monografico su Pablo Escobar vanno bene anche segnalazioni di pirla qualsiasi che escono di galera dopo essersi fatti beccare con un etto di bamba dagli sbirri nostrani. Basta che siano fotogenici perché George non assomiglia per niente a Johnny Depp, e anche per questo nessuno se lo fila. Ci dispiace per i fan.

Illusione alimentata dai paparazzi di High Times e del network di pettegolezzi TMZ che hanno documentato il suo ritorno al mondo. Smuggler è il sito di George Jung o di chi ne impersona la parte. Una bella fetenzia con qualche documentario, fuffa riciclata e magliette. Un sito gemello con sapore più latino è dedicato al suo socio Pablo Escobar con tentativi di news sul narcotraffico nei mari tropicali. Per il momento i documenti più interessanti restano le foto sgranate del vecchio George con Johnny Depp.

SMUGLER2In prigione Jung ha scritto la seconda parte di Blow. Questa si chiama Heavy. Per forza. Intervistato, Jung dichiara di voler partecipare a trasmissioni TV, radio, oltre a voler trovare un editore per il libro. Che al momento non si è trovato e quindi è già fuori autopubblicato kindle su Amazon a 6 dollari. La correzione delle bozze è a cura di Rafael Cimino, figlio di Michael Cimino. Anche la carriera di conferenziere non sembra facile. George pensava di offrirsi come esempio di businessman capace di muoversi nel pericolo e ripartire dopo imprevisti e sconfitte fino a costruire una fortuna. Per sua sfortuna invece di organizzazioni interessate alle sue conferenze non se ne sono viste e magliette se ne vendono poche.





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