Una macro di alcune Mr Nice  Mango Haze cresciute in una greenhouse durante l'inverno

Una macro di alcune Mr Nice Mango Haze cresciute in una greenhouse durante l’inverno

Molti anni fa ero insieme ad alcuni amici dell’università e, gustandoci l’“high” di una Mullumbimby Madness abbiamo deciso di mettere insieme le nostre idee per cercare di dare alla lingua inglese qualche significato australiano. Così abbiamo cercato di venire fuori con nuovi termini che un giorno possano venire accettati dal mondo intero…beh, era una cosa nostra al tempo. Ad ogni modo, mi è uscito un termine ibrido, ENVIRONOMICS, che ho definito essere “amico dal punto di vista ambientale ed economicamente vitale”. Ho pensato che fosse un buon termine; tuttavia, sembrava non riuscisse a prendere il volo, forse perché era solo un po’ in anticipo a quel tempo. In ogni caso, per più di un motivo, ho la sensazione che

Approssimarsi del raccolto in una greenhouse con oscuramento in giugno

Approssimarsi del raccolto in una greenhouse con oscuramento in giugno

ora sia il momento giusto per condividere il mio contributo letterario con il mondo o forse è dovuto al fatto che, dopo 14 anni, ho appena inalato i vapori di Mullumbimby Madness?

Molte cose nella mia vita sono incominciate come uno scherzo o come un pensiero venuto in mente per caso, perciò è probabile che questo sia il modo in cui funziona la mia testa, e io mi ci sono abituato. Ma la filosofia di quel termine in particolare, ENVIRONOMICS, è rimasta con me dal momento in cui l’ho inventato. Infatti mi ha portato verso molte cose di cui sono fiero nel viaggio della mia vita, quindi posso affermare che per me ha funzionato. Ora voglio spiegare come può funzionare altrettanto per coltivatori e pazienti.

Un esempio di coltivazione in tunnel riscaldata a gas metano per un utilizzo durante tutto l'anno

Un esempio di coltivazione in tunnel riscaldata a gas metano per un utilizzo durante tutto l’anno

C’è sempre stato un dibattito continuo tra coloro i quali preferiscono coltivare Indoor e quelli che preferiscono Outdoor. Dopo molte riflessioni ed analisi, sono arrivato alla conclusione che la coltivazione in una greenhouse si faceva indoor con l’uso di elementi outdoor. Era già un salto enorme nell’economia della coltivazione e decisamente una scelta solida dal punto di vista ambientale in confronto a una coltivazione indoor. Il carico di lavoro necessario per la capacità di rendimento era incomparabile ad una stanza indoor dalle stesse dimensioni. Senza contare l’efficienza di resa del piantare direttamente nel suolo della greenhouse, il che evita di dover mescolare elementi, i travasi, i singoli innaffiatoi e così via…

Le grow rooms indoor che funzionano tramite luce artificiale non si mettono in buona luce nella società odierna, quanto a produzione di anidride carbonica. Tuttavia fino a quando

Trapiantando le piante all'esterno, in una greenhouse e lasciandole crescere per due settimane prima di iniziare l'oscuramento permetterà alle piante di espandere e sviluppare bene le radici prima di iniziare il ciclo di fioritura

Trapiantando le piante all’esterno, in una greenhouse e lasciandole crescere per due settimane prima di iniziare l’oscuramento permetterà alle piante di espandere e sviluppare bene le radici prima di iniziare il ciclo di fioritura

 

le leggi non cambieranno o ci saranno nuovi sviluppi tecnologici, la situazione resterà immutata. Sicuramente potete provare ad usare sistemi a lampade che scorrono, per mantenere le cose semplici con il minimo uso di elettricità, ma alla fine le stanze indoor sono quel che sono… Fac simile completamente artificiali di condizioni di coltivazione ottimali in cui il coltivatore controlla tutti gli aspetti del clima, con l’aiuto di macchinari e sensori ecc… Queste rooms indoor hanno rivoluzionato il mondo della coltivazione della Cannabis e continuano a farlo, ma io cerco sempre di minimizzare la mia impronta ambientale “carbonica” e faccio la mia parte per il futuro dei miei figli. Questo è il motivo per cui ho lentamente riorganizzato e migliorato il modo in cui coltivo, senza perdere qualità o

Un esempio di coltivazione in tunnel con un semplice sistema di oscuramento manuale

Un esempio di coltivazione in tunnel con un semplice sistema di oscuramento manuale

sacrificare il benessere delle piante.

La maggior parte dei coltivatori conserva una stanza per le piante madri, produce cloni e poi li trapianta e li trasferisce indoor per la fioritura. Io faccio lo stesso ma associo anche le stagioni e uso le greenhouse per la fioritura. Laddove prima avevo un sacco di luci che sfruttano molta energia, ora uso le luci soltanto quando l’illuminazione naturale scende al di sotto del livello necessario per la crescita, per il resto preferisco l’uso della luce del sole naturale e gratuita.

Perfino in inverno, le greenhouse funzionano meglio rispetto a ciò che una grande grow room consumerebbe dal momento che le ore di luce naturale sono ancora 6-9 e il resto del tempo le luci artificiali entrano in gioco per raggiungere le 12 ore di luce e 12 ore di buio necessarie per la fioritura. Certamente si dovranno riscaldare larghe aree ma ciò accade principalmente durante la notte e vale lo stesso per le stanze indoor. Il riscaldamento di una greenhouse viene fatto utilizzando gas metano e solo per un breve periodo dell’anno. L’aria condizionata non viene mai utilizzata dal momento che arrotoliamo i lati della greenhouse e apriamo le aree superiori nei mesi estivi usando soltanto ventilatori per muovere attorno l’aria fredda che sta in basso ed espellere dalla greenhouse l’aria calda che circola in alto.

La mia stanza madre ora ospita tutte le mie piante madri e padri e tutti i ripiani che circondano le pareti i cloni per la pre-coltivazione, utilizzando soltanto due lampade fluorescenti da 36 watts per ogni mensola. Al centro della stanza madre ho appeso diverse lampade a 400 watts per mantenere una buona crescita delle piante e la luce emessa si diffonde fino ai cloni grazie al pavimento e alle pareti dipinte di bianco. Eseguo quasi tutto il mio lavoro nella stanza madre, e tendo a sezionare la stanza in aree. Lungo il perimetro della stanza ho diversi scaffali a 4 mensole, con 2 luci fluorescenti per mensola, tutte sono su ruote e con spine singole per ogni luce (in tal modo se una mensola non è in funzione si può staccare la spina) e ciò permette una coltivazione di cloni economica. Riesco a sistemare 4 vassoi da 100 cloni ciascuno, creando così uno scaffale per la coltivazione di 1600 cloni, se usato nella sua piena capacità. Senza menzionare che staccando il cavo elettrico, lo scaffale può essere coperto, fatto scorrere direttamente in un furgone per essere trasportato in una greenhouse che si trova in un altro luogo.

In effetti quando possedevo una società di cloni che funzionava in piena efficienza in Svizzera, facevamo scorrere ciascuno scaffale nelle greenhouse madri dove una squadra di operai tagliava i cloni, i vassoi venivano riempiti con i cloni appena tagliati e portati in una zona all’esterno per essere spruzzati con olio di Neem, poi venivano sistemati nella stanza madre, attaccati alla corrente e così la stanza veniva riempita. Buona parte di questo lavoro era fatto da una persona soltanto e ogni giorno venivano fatti mille cloni. Ogni stanza madre aveva sei luci da 400 watts al centro dell’area con la zona delle pareti fatta di scaffali di cloni o di cloni appena radicati.

Io preferisco avere diverse stanze madri più piccole, dal momento che il controllo di tutti gli aspetti climatici è più facile e molto più economico in aree piccole piuttosto che in una stanza madre larga. Riscaldamento, aria condizionata, illuminazione, e espulsione d’aria sono tutte condizioni indispensabili e sono più realizzabili in spazi limitati. Nei mesi molto freddi queste stanze madri di misura più piccola hanno funzionato come area per i cloni, per la pre-coltivazione e come stanze madri/padri, e dal momento che utilizzo lo spazio verticale come area di clonazione, è possibile coltivare migliaia di piante e allo stesso tempo mantenere in vita madre e padri al centro della stanza. Ogni mensola di ciascuno scaffale può essere regolata a misure diverse così in ogni scaffale potete usare le due mensole in alto per i cloni e poi regolare l’altezza delle altre in base ai diversi stadi di pre-crescita. Ciò significa che userete la stanza di fioritura solamente per la fioritura e non per la pre-crescita come fanno invece molte persone.

I lati negativi del coltivare Outdoor sono molti ed è facile scoprire perché il coltivare Indoor ha preso il suo posto. Si è soggetti alle fluttuazioni stagionali, venti forti, parassiti, funghi e batteri per nominarne alcuni, mentre coltivare in una zona definita rende tutte queste cose controllabili. Tutto il lavoro sterilizzato e delicato ora può essere svolto in una stanza madre Indoor, e le piante possono essere messe a fiorire sotto il sole in una greenhouse piuttosto che all’esterno sotto l’influenza degli elementi di stagione.

Facendo un passo in più, una greenhouse può avere un sistema di oscuramento sistemato e allestito con timers automatici, il che significa che nel bel mezzo dell’estate, quando le piante sono sottoposte a 18 ore di luce solare, potete decidere di cambiare e togliere la luce del sole in modo da indurre le piante coltivate a fiorire in anticipo e farle arrivare all’altezza desiderata. Inoltre potete raccogliere dopo 6-8 settimane e piantare di nuovo, facendo in tempo ad utilizzare il sole per avere un altro raccolto prima che le ore di luce necessarie per la fioritura si riducano naturalmente. Per esempio se piantate in una greenhouse l’ultima settimana di aprile, potete coltivare le piante per due settimane, poi oscurare per 7 settimane, dopo di che raccogliere, ripiantare nuovamente entro una settimana e poi raccogliere verso la fine di settembre, e così via…potete gestire una greenhouse e una piccola stanza madre facendo diventare un’operazione di grandi dimensioni una cosa fattibile, piuttosto che un sogno. Una volta che avete lavorato su diverse coltivazioni usando questo metodo allora potete incominciare ad usare la vostra conoscenza sulle piante per aumentare e massimizzare le stagioni in base alle piante dominanti indica o sativa.

I coltivatori in tutto il mondo hanno acquisito molta conoscenza, probabilmente dovuta in parte al fatto che chi usa o coltiva per ragioni mediche diventa sempre più coinvolto con la Cannabis, grazie alla comunicazione su scala mondiale. Idee che prima erano sogni ora stanno ricevendo impeto e stanno diventando la corrente principale e non un passatempo di qualche agricoltore eccentrico o coltivatore invisibile Indoor. Il nostro ambiente ora viene visto attraverso gli occhi di economi e molti stanno cercando di inventare nuove tecniche per raggiungere gli stessi o migliori risultati ma usando molto meno risorse. ENVIRONOMICS, che è iniziato come uno scherzo da fumato molti anni fa, ora sta diventando uno stile di vita, non solo per me ma per molte altre persone che fanno un lavoro simile al mio. La tecnica è la stessa per coltivatori di piccola e grande scala ed il pensiero è simile. Spero che con il nostro avanzamento nel ventunesimo secolo molti di questi pensieri diventino realtà.

 





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