Prima del 2016, San Pedro La Laguna stava letteralmente affogando tra i rifiuti di plastica che stava minacciando il fragile ecosistema del lago Atitlán. La necessità di intervenire è stata chiara a tutti quando un impianto di trattamento di rifiuti solidi pensato per gestire un decennio di rifiuti era già a metà della sua capienza nel giro di sei mesi. I rifiuti consistevano principalmente in plastica monouso. Così, piuttosto che costruire un impianto più grande – che avrebbe comportato una spesa enorme per la cittadina di 13 mila abitanti e aumentato il livello di inquinamento – il sindaco ha promulgato una legge per incoraggiare un cambiamento duraturo e sostenibile vietando oggetti monouso in plastica o polistirolo tra cui sacchetti per la spesa, cannucce e contenitori.

Il governo ha alleviato l’onere finanziario dei membri della comunità raccogliendo tutti gli articoli in plastica e polistirolo per poi sostituirli, gratuitamente, con alternative riutilizzabili o biodegradabili, come ad esempio cestini di gomma fatti a mano dagli artigiani. Il passaggio a oggetti riutilizzabili, comprese le borse per la spesa, è costato al Comune poco più di 10 mila dollari.

Pian piano la comunità è tornata a usare hoja del maxán (foglie grandi) per impacchettare la carne dal macellaio e a utilizzare tovaglioli di stoffa per trasportare le tortillas e così via.

Ripristinando e preservando la bellezza naturale del lago, San Pedro La Laguna ha avuto un incremento di turisti, le visite alla città sono aumentate del 40% nel 2018. Anche ai viaggiatori, ovviamente, è proibito l’uso di sacchetti di plastica, cannucce e contenitori di polistirolo.

La speranza è che l’esempio di San Pedro La Laguna venga replicato da altre cittadine sul Lago Atitlán così da allineare gli sforzi di conservazione e onorare la Madre Terra, una figura significativa della spiritualità Maya. Il comune ecologico sta sviluppando ulteriori progetti di conservazione ambientale, tra cui impianti di trattamento delle acque reflue residue, il passaggio a luci a LED, il divieto di estrazione di sabbia dal lago e l’utilizzo di rifiuti come materiali da costruzione per realizzare tavoli e sedie per le scuole locali. Tutti sforzi che stanno avendo un impatto positivo non solo sull’ambiente, ma anche sull’economia delle popolazioni locali.





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