A otto anni dall’ultimo “Rise Up” tornano i Cypress Hill con “Elephants On Acid” che segna il ritorno di DJ Muggs in solitaria alla produzione. L’album, registrato tra l’Egitto e la Giordania, è nato proprio da una sua esperienza extra corporale da uomo con la testa d’elefante, da cui la copertina del disco.

Nelle 21 tracce – alcune lunghe, alcune corte, altre semplici intermezzi strumentali – trovano posto sonorità sporche e cupe, pesanti e scarne al tempo stesso e mai fraintendibili perché il marchio di fabbrica del seminale trio hip hop è presente dall’inizio alla fine. Un buon disco che porta avanti la discografia di questi dinosauri nel segno della continuità: ascolti un pezzo come “Put Em in the Ground” e respiri la golden age che fu, poi passi a “Jesus Was a Stoner” e trovi la marijuana, weed messiah, scritta nel DNA. D’altronde, potrebbe mai esistere un album dei Cypress Hill senza una canzone a lei dedicata? Nell’ora d’ascolto la cannabis regna.

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