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Edward Louis Severson III, nasce nel 1964 a Chicago, Illinois, è il cantante e chitarrista fondatore dei Pearl Jam. Ebbe un’infanzia travagliata per via del divorzio dei genitori avvenuto quando aveva solo un anno, crebbe nella convinzione che il nuovo compagno della madre, Peter Mueller fosse suo padre biologico. Dopo essersi trasferito in California, la madre divorziò da Mueller proprio mentre Eddie diventava un teenager introverso e disilluso. Unica valvola di sfogo diventa la chitarra, quella che gli regala la madre per il suo dodicesimo compleanno. Dopo il divorzio Eddie rimane in California con il patrigno mentre la madre fa ritorno a Chicago, è adesso che scopre che il suo vero padre si chiama Edward Louis Severson Jr, ma non può conoscerlo perche già deceduto a causa della sclerosi multipla. Fa ritorno a Chicago dalla madre adottandone il cognome da nubile, diventa cosi Eddie Vedder.

Da adolescente si appassiona alla musica tra cui Neil Young, i The Who e i The Doors, ma anche il punk dei Clash e dei Minor Threat: sono questi gli artisti che lo ispirano da giovane. Nel 1984 fa ritorno a San Diego con la compagna, qui lavora come benzinaio e guardia di sicurezza, ma non abbandona il sogno musicale continuando a incidere demo. Nel 1988 fa parte del gruppo funk-rock, Bad Radio, e getta le basi della canzone “Better Man” che diverrà in seguito un successo dei Pearl Jam. E’ mentre fa il benzinaio che crea la demo Mamasan Tape da cui nascono Alive, Once e Footsteps, poi inviati a Seattle dall’amico Jack Irons già chitarrista dei Red Hot Chili Peppers. I pezzi vengono ascoltati da Stone Gossard e Jeff Ament che rimangono positivamente impressionati da Eddie, che parte alla volta di Seattle. Vedder collabora in questo periodo anche con i Temple of the Dog, dallo scioglimento di questo gruppo gli ex membri diedero vita a due band, i Soundgarden e i Pearl Jam. Nel marzo 1991, ospiti della stazione radiofonica di Seattle KISW, Ament e Vedder annunciano il nuovo nome della band in origine Mookie Blaylock, nascono i Pearl Jam, il nome della band deriva dal nome della nonna di Vedder, Pearl e dalla sua speciale ricetta di marmellata (jam) di peyote.

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Nel 1991 esce l’album Teen, un album tenebroso dove la morte e il suicidio sono i protagonisti. I Pearl Jam ottengono dodici dischi di platino e l’album diventa una pietra miliare del grange ed uno dei più grandi successi commerciali degli anni 90. La voce di Vedder è una di quelle uniche e inconfondibili, un marchio di fabbrica, intensa, capace di passare da registri molto morbidi a urla strazianti e piene di angoscia che entrano nel profondo dell’animo umano. Nel secondo album diventa la terza chitarra del gruppo, suonando anche strumenti come il sitar, l’ukulele, la batteria e l’armonica a bocca. Sul palco è un ottimo frontman e un buon acrobata, soprattutto negli anni 90 la sua caratteristica agli esordi era quella di arrampicarsi sulle impalcature, spesso è il primo della band a salire sul palco suonando una canzone in acustica per riscaldare il pubblico ed avere un rapporto più intimo con la platea.

Dopo l’esordio sfolgorante arriva il secondo album del 1993, Vs., che vince il confronto con l’altro album grange, In Utero dei Nirvana, nella prima settimana i Pearl Jam vendettero 950 mila copie contro le appena 180 mila vendute dalla band di Kurt Cobain. La band si rifiutò di girare videoclip dell’album, declinando il progetto di MTV. Nel 1994 arriva Vitalogy, inserito dalla rivista Rolling Stones tra i migliori 500 dischi della storia. Tra il 1996 e il 1999 i Pearl Jam producono due album No Code, un album anticonvenzionale per i Pearl Jam per poi ritornare al più tradizionale Yeld, frutto di un lavoro di collaborazione dell’intera band e non del solo Vedder. Eddie ha inoltre creato numerose colonne sonore da solista per Dead Man Walking (1995), Mi chiamo Sam (2001), Senza ritorno (2004), Body of War (2007), e Reign Over Me (2007) e con i Pearl Jam per il film di Tim Burton, Big Fish. Epico il lavoro svolto per la colonna sonora di Into the wild per la quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti e un grande consenso di pubblico.

Ha collaborato con grandi artisti e Band fra i quali The Who, Ramones, Neil Young, REM, Neil Finn e Bad Religion, ha inoltre eseguito le canzoni “Break on Through To the Other Side“,”Light My Fire” e “Roadhouse Blues” con i restanti membri dei The Doors nel 1993 alla cerimonia della Rock And Roll Hall of Fame. Dal 2008 Vedder porta avanti il suo Tour solista passando nel 2012 anche da Milano e Roma, l’Italia è sempre stata una sua passione non a caso si è sposato la prima volta al Campidoglio a Roma nel 1994, nel 2006 a Verona durante un concerto dichiarò: “Ho letto sui giornali di oggi che per i Pearl Jam l’Italia è come una seconda patria. Normalmente i giornali sbagliano, ma questa volta è vero”. Vedder è un convinto vegano e si è sempre dimostrato sensibile alle problematiche ambientaliste, notoriamente democratico ha più volte criticato il governo Bush; è inoltre un appassionato di Surf e aiuta economicamente la Surfrider Foundation. Scrivendo brani come “Alive”, ” Black “, “Better Man” e “Oceans” ha scritto anche la storia del rock dell’ultimo decennio del 900.

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