Dopo il duro attacco di AssoCanapa ai produttori italiani della cosiddetta cannabis light, accusati tra le altre cose di “vendere un prodotto scadente a prezzi da pura speculazione”, arriva la replica immediata di Luca Marola e Leonardo Brunzini, amministratori di EasyJoint Project srl, il brand che finora ha avuto più visibilità in questo settore.

Lo pubblichiamo per intero di seguito in attesa di nuove dichiarazioni da parte di altri esponenti e realtà del panorama cannabico italiano: la polemica infatti è appena iniziata e pare non si placherà presto né tanto facilmente.

AssoChi? In risposta al comunicato dei paladini delle proprie infiorescenze

“Troviamo semplicemente indecente la presa di posizione di AssoCanapa, una associazione che si erge, con risultati tutti da dimostrare, a paladina dei produttori di canapa industriale.

Il progetto EasyJoint nasce dal rapporto stretto stabilito con i produttori italiani di canapa ed infiorescenze, gli stessi attori produttivi che AssoCanapa dichiara pomposamente di voler difendere (da chi? da se stessi?). EasyJoint utilizza, infatti, il miglior fiore di canapa prodotto in Italia proprio da questi soggetti, seri professionisti del settore che negli anni si sono distinti per qualità professionale dimostrata.

Se questa associazione dichiara di aver fatto “tornare la canapa nei nostri campi”, affermazione opinabile visto il numero di produttori che con AssoCanapa non vogliono alcun rapporto o non vogliono più alcun rapporto, noi di EasyJoint abbiamo il merito, in un mese, non in un lustro, di essere riusciti a portare la canapa fuori dai campi e nelle case di parecchi cittadini consumatori rendendo l’intero settore conosciuto a livello sociale.

Ci accusano, in un divertente afflato legalitario, di infrangere il Testo Unico sulle droghe perché la stampa italiana, nel definire le nostre infiorescenze di canapa, utilizza il termine marijuana dimostrando anche una scarsa conoscenza del diritto vigente, ma tant’è, non possiamo aspettarci troppo dai paladini dei produttori, magari gli stessi produttori che traggono profitto rivendendoci il loro fiore…

Ricordiamo ai lettori come AssoCanapa sia un’associazione ma anche una azienda, una srl che tenta di commercializzare prodotti simili al nostro. Solo in un Paese barzelletta come il nostro è possibile un tale conflitto d’interessi: da una parte, mettendo in dubbio la qualità del fiore commercializzato da EasyJoint danneggia gli stessi produttori della filiera, dall’altra tenta maldestramente di comunicare che anche loro vendono infiorescenze anche se fino ad oggi nessuno se ne è accorto.

I nostri più vivi complimenti a chi, in poche righe, lancia fango sui produttori di infiorescenze italiane che per statuto dovrebbero esser da loro tutelati, tenta di impedire la vendita del fiore biascicando concetti giuridici mal digeriti e, al contempo, tenta di introdurre sul mercato la propria infiorescenza.

In fin dei conti una srl quale è AssoCanapa deve pur mangiare…. Forse, grazie a noi, non più in regime di monopolio.”

Analisi dei valori medi del primo lotto, svolte da un laboratorio indipendente sui livelli di cannabinoidi presenti in EasyJoint – L’Originale.





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