Purtroppo lo scorso 16 febbraio è venuto a mancare il celebre Marijuana Man, stroncato da un cancro che combatteva da tempo. Una grande perdita per la comunità cannabica di tutto il mondo visto che Greg Williams, il suo nome reale, è stato un coraggioso attivista e antiproibizionista, in tempi in cui la cannabis non era legale e nemmeno tollerata come adesso, che ha rischiato molto per cambiarne lo stigma.

La sua carriera nel mondo della cannabis comincia nel 1996 quando inizia a lavorare per la “Emery Direct Marijuana Seed Bank”, presso la sede di Cannabis Culture di Vancouver, con l’obiettivo di vendere semi di cannabis e renderli accessibili a più persone possibili. Infatti lavorando con Marc Emery, titolare di Cannabis Culture, e altri personaggi di spicco del mondo antiproibizionista del periodo, Greg riesce a vendere letteralmente milioni di semi di cannabis in Canada, Stati uniti e anche in Europa. Nel 2005 però viene arrestato e viene condannato all’ergastolo ma fortunatamente poco dopo gli viene concessa la libertà vigilata.

Senza molte preoccupazioni, nonostante il periodo proibizionista molto rigido, nel 2000 manda in onda il primo episodio del suo programma “So you wanna grow pot (lett. “Quindi vuoi coltivare erba”), una sorta di video di istruzioni online per coltivare cannabis. Greg era un grande amatore della cannabis, sempre felice di condividere ciò che sapeva con umiltà e competenza. Tutto questo lo ha reso negli anni un grande e importante punto di riferimento della comunità cannabica di tutto il mondo.

Tra i tanti messaggi di cordoglio anche quello di Jodie Emery nel suo profilo FB per ricordare il suo grande amico nonchè collaboratore “Greg Williams era un vero eroe e la più gentile delle anime“.

Marijuana Man era una persona che ha davvero fatto la differenza nel mondo cannabico mantenendo sempre una forte integrità. Un grande esempio che ci dimostra come la battaglia antiproibizionista può essere vinta.





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