Street art e Design

È morto Nemo, artigiano dello stencil e precursore della street art

Serge Faurie, conosciuto da tutti come Nemo, è morto all’età di 74 anni. Ritenuto dai critici come uno tra gli ispiratori di Banksy, non cercava la notorietà e portava la sua poesia sui muri delle città

Nemo con Mesnager, Parigi

La sua arte era considerata poesia grafica, che, tramite gli stencil, prendeva vita sui muri delle città. Parliamo di Nemo, all’anagrafe Serge Faurie, che ha dipinto le sue ombre sui muri di Parigi e dei suoi sobborghi per più di 40 anni, fino alla morte arrivata all’età di 74 anni.

L’annuncio della sua scomparsa è stato dato dai familiari, sui social: «Il creatore di stencil parigino Nemo è morto. Nemo dipinse i suoi stencil monocromi e le sue sagome a Parigi all’inizio del millennio, prima di Internet, e il suo stile ha fortemente ispirato Banksy in molte delle sue opere, anche se questi non gli ha mai reso omaggio».

Sui muri si firmava semplicemente “Nemo”, che significa “nessuno”, creando opere dallo stile inconfondibile con le sue figure ombrose in impermeabile e cappelli morbidi, seduti, in piedi, in equilibrio su un filo o a testa in giù, arricchiti da palloncini, valigie, ombrelli, tigri, fiori e farfalle.

Insegnante di matematica prima e ingegnere elettronico poi, i suoi lavori colpirono talmente tanto lo scrittore Daniel Pennac, da fargli scrivere un libro, “Nemo”, appunto, dopo aver visto alcune sue opere per le strade di Belleville. Schivo per natura, non rilasciava volentieri interviste ed evitava il clamore della notorietà. 

«Nemo era l’arte di strada prima di Internet, senza il grande pubblico e l’economia che ne deriva ora. Tutto quello che si fa oggi non sarebbe successo senza queste grandi persone che hanno tenuto accesa la fiamma dagli anni ’80 agli anni 200», dice l’artista C215, che gli ha reso un sentito omaggio sui social network.

TG DV


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