Avvocato rulez

Domande-risposte legali in tema stupefacenti #6

palazzo-di-giutizia-1-(6)Esiste una regolamentazione sui tempi di frequenza obbligata al SerT, o viene lasciata alla libera interpretazione?
Ogni Sert si regola di conseguenza tenendo conto della gravità del caso e della personalità dell’interessato.

Si può (e come) evitare in questi casi la confisca del mezzo?
In caso di rifiuto al test, e ove l’autovettura sia di proprietà della persona che risulti positiva al controllo, non vi sono possibilità di evitare che il sequestro si tramuti in confisca. E’ vero, però, che recentemente sia il Tribunale di Pordenone, che il Tribunale di Macerata hanno stabilito il principio in base al quale il rifiuto comporta delle sanzioni amministrative e non già delle pene accessorie. Su queste sottile differenza la giurisprudenza ha costruito un discrimine per affermare che il sequestro penale non potrebbe mai essere funzionale alla confisca. La questione di diritto è in evoluzione e credo sia opportuno attendere che il principio si consolidi.

Se mi rifiuto di fare il test, a quali conseguenze vado incontro? E il test può essere effettuato contro la mia volontà?
Come ho precisato il rifiuto a sottoporsi al test viene assimilato, sul piano sanzionatorio al più elevato livello di intossicazione. Ciò comporta l’inflizione di una sanzione amministrativa elevata e, in caso di condanna penale, una pena particolarmente severa.

La durata della sospensione o del ritiro della patente è a discrezione del Prefetto oppure ci sono regole precise?
Esiste un minimo ed un massimo. All’interno di questi due limiti si muove la discrezionalità dell’Autorità Prefettizia. Vi sono talune Prefetture, come ad esempio quella di Rimini, che ritengono la sospensione della patente in via amministrativa come una misura puramente cautelare e, dunque, applicano un periodo di sospensione inferiore a quello minimo, in quanto lasciano, poi, al giudice penale il potere di decidere completamente il periodo di sanzione da scontare.

Come posso verificare l’omologazione, e quindi la validità legale di questo test?
Il test usualmente deve venire effettuato in strutture sanitarie pubbliche o convenzionate.
Il prelievo non può essere effettuato in modo inutilmente invasivo.

Se vengo fermato guidando un’auto, e le forze dell’ordine sospettano pur senza motivo che io abbia assunto sostanze, posso essere obbligato a sottopormi al test?
I controlli delle forze dell’ordine non sono evitabili. Se mi viene richiesto di sottopormi ad un alcol test oppure ad un drug test, il rifiuto comporta conseguenze amministrative e penali, perché la legittimità di tale condotta è esclusa dagli artt. 186 e 187 CdS.

Come si può dimostrare, nel caso di positività al test, che non si è assunta la sostanza in quel momento, o precedentemente alla guida?
Si tratta di una questione particolarmente difficile, in quanto presuppone che l’interessato dia corso ad immediate contro-analisi finalizzate ad individuare il livello di assorbimento dei metaboliti e, quindi, la collocazione nel tempo dell’assunzione. In ogni caso l’interessato deve pretendere che venga messa a verbale la sua dichiarazione, con la quale nega di essere sotto l’effetto di stupefacenti. Altro elemento che deve venire valorizzato in tali occasioni riguarda la circostanza che si dia atto a verbale anche delle effettive condizioni personali in cui il soggetto interessato si viene a trovare. Vale a dire che in ipotesi in cui non si ravvisino i normali elementi sintomatici, si deve dare atto di ciò.

 



grafica pubblicitaria sponsor canapashop

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.
grafica pubblicitaria sponsor plagron

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio