Con 25 anni di esperienza nelle pubbliche relazioni Già Moron è il vicepresidente esecutivo di Women Grow, l’organizzazione, fondata nel 2014 a Denver, che si occupa del supporto e della formazione per le donne che vogliono entrare nell’industria della cannabis. La sua avventura con Women Grow inizia nel 2017 come direttore delle comunicazioni, per poi passare al suo attuale ruolo.
Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Gia Morón del suo viaggio nell’industria della cannabis.


Cosa ti ha motivato a passare dal settore dei servizi finanziari a quello della cannabis?
Alla fine del 2011 sono stata coinvolta in un ridimensionamento e così, nel 2012, ho deciso di lanciare la mia azienda, la GVM Communications. Ero ancora fortemente legata ai servizi finanziari e svolgevo piccoli progetti, è stato allora che sono venuta a conoscenza dei primi passi dell’industria della cannabis in Colorado. Una delle lezioni più importanti imparate a Wall Street è stata quella di fare caso alle previsioni. E così più ricerca facevo sul settore della cannabis più mi sembrava simile a qualsiasi altra industria. Nel 2015 ho capito che sarebbe stato uno dei settori di punta e che si stava impiantando per durare.

Come sei diventata parte di Women Grow?
Sono venuta a conoscenza di Women Grow nel 2014 e alla fine dell’anno successivo ho iniziato a frequentare degli incontri a New York. Era sorprendente vedere come questi incontri di social-networking si svolgessero in città passando inosservati. Nel 2016 ho iniziato a fare volontariato agli eventi mensili Signature Networking e nel 2017 mi hanno chiesto se volessi lavorare per la sede centrale di Women Grow come direttrice delle pubbliche relazioni. Sono salita a bordo immediatamente il primo gennaio del 2017, lavorando al fianco dell’allora AD e alla sua squadra. Avevo già clienti nel campo della cannabis per cui questo lavoro di transizione con l’azienda era una grande opportunità. Il mio ruolo iniziò ad andare oltre le pubbliche relazioni visto che lavoravo più vicino al nostro AD attuale, e così nel tempo sono diventata direttrice della comunicazione. Nel 2018 sono stata promossa Vice Presidente esecutivo. È un’esperienza fantastica, incredibile.

Hai a che fare con la diversità e tendi a portare donne di colore e LGBT nell’organizzazione, perché?
Prima di far parte dell’industria della cannabis ho fatto molto per la diversità e per l’inclusione nell’ambito dei servizi finanziari. Quando sono entrata in quest’industria ho notato una mancanza di inclusione e sapevo che questa sarebbe stata un’area che volevo approcciare avviando azioni concrete. Ci sono tantissime donne di talento e persone di minoranze e del collettivo LGTB che potrebbero mettere la loro competenza a disposizione di questo settore. Noi di Women Grow siamo orgogliose delle persone conosciute e delle compagnie che abbiamo visto entrare a far parte di questa industria. Per noi è importante invitarli ed esprimere la nostra gratitudine per il loro talento e il loro contributo.

Da quando fai parte di Women Grow le donne sono aumentate significativamente nel mercato della cannabis?
Uno dei dati più sorprendenti dell’industria della cannabis è che le donne costituiscono il 27% del totale dei ruoli di primo di comando. L’industria della cannabis è avanti rispetto a tutte le altre, ma la rappresentanza femminile rimane comunque bassa. Siamo avanti ma ancora indietro. Non vediamo ancora un numero sufficiente di donne in ruoli dirigenziali. Le donne devono ancora lottare per ottenere finanziamenti per il proprio business, ma sono convinta che tutto questo cambierà. Le donne portano una prospettiva eccezionale a questo settore. C’è bisogno dei loro talenti e delle loro abilità.

Uno degli obiettivi di Women Grow è quello di creare opportunità di networking, in che modo?
Una delle cose che a Women Grow riesce meglio è la creazione di questi spazi di networking. Ogni mese, i nostri leader di mercato in tutto il paese non solo vedono visitatori e iscritti che si ripresentano per assistere ai meeting, ma lo fanno sempre anche con rinnovato interesse. Spesso la gente viene a sapere di noi con il passaparola o tramite le reti sociali. I nostri eventi Signature Networking hanno messo le basi per far sì che la gente incontri partner in affari, impiegati o fornitori di servizi. È uno spazio magico. Il nostro summit annuale della leadership è il luogo dove membri e pubblico si riuniscono una volta all’anno per due giorni. È stupendo vedere tante belle facce incontrarsi o rincontrarsi. Osservare la crescita delle imprese e la fiducia dei proprietari di questi nuovi business è qualcosa di gratificante. Al nostro summit hanno partecipato persone provenienti da tutto il mondo.

Nella città in cui vivi c’è un grande gruppo di Women Grow?
Sono molto fortunata a vivere in uno dei nostri mercati più importanti, New York. Non partecipo quanto vorrei a tutti gli incontri ma la nostra leader di mercato Tanya Osborne organizza eventi fantastici. Ai suoi meeting c’è un’energia pazzesca. Consistono in una sala piena di professionisti di quasi tutti i livelli che si riuniscono, si ritrovano, condividono informazioni e si supportano l’un l’altro. In genere sono più di cento partecipanti. Gli Speed Networking di Tanya sono tra i miei eventi preferiti. È un po’ complicato da spiegare ma si tratta di eventi divertenti e intensi condotti da lei. Funziona un po’ come il gioco delle sedie musicali ma sono gli adulti a partecipare: si hanno 4 minuti e 20 secondi per scambiarsi le proprie informazioni, dopodiché suona la campanella e bisogna spostarsi verso la sedia accanto. È un modo fantastico perché le persone esercitino la loro capacità di presentazione. Io sono di parte perché vengo da New York ma anche gli altri nostri mercati sono straordinari. I nostri leader di mercato organizzano ogni mese eventi fantastici. Vi invito a iscrivervi alla nostra newsletter per scoprire i nostri eventi e anche a seguirci sui social per vedere la copertura dei nostri mercati. Women Grow ha una sorprendente leadership nel mercato.

Qual è il tuo suggerimento per coinvolgere sempre più persone nell’industria della cannabis?
Non c’è un modo unico per entrare a far parte di questa industria, ognuno può farlo in modi diversi. Alcuni arrivano col desiderio di avviare un’impresa mentre altri stanno cambiando la propria carriera. Io mi sono avvicinata al settore da studente, ero e sono tuttora avida di apprendere tutto di questa pianta e dei business che si stanno sviluppando. Leggevo tutto ciò che mi passava per le mani, ho preso a guardare documentari, a fare ricerca sulle aziende e mi sono iscritta alle newsletter e alle pubblicazioni delle imprese. Women Grow ha giocato un ruolo importante nel mio approdo a questa industria. Tramite gli eventi di Signature Networking ho conosciuto clienti e colleghi di questo settore che apprezzo molto. Credo che sia importante far parte di organizzazioni e assistere alle conferenze; in questi eventi si condividono informazioni di valore. Da quando sono entrata ho visto il settore evolversi: ad esempio ci sono aziende di lavoro interinale alle quali rivolgersi per trovare un impiego, un modo per i nuovi arrivati di trovare soluzioni migliori. Invito un maggior numero di persone a entrare a far parte di questa industria, c’è ancora molto da fare e c’è bisogno delle loro competenze.

E quale consiglio daresti alle donne che vogliono creare un mercato al femminile?
Semplicemente fatelo! Mi piacciono le opportunità che stiamo iniziando a vedere in questo settore. Create ciò che volete vedere e costruitelo, date vita a collaborazioni importanti e invitate le nuove generazioni a unirsi a noi. Questa industria migliorerà quante più cose realizzeremo.

WomenGrow è il miglior movimento per il mercato delle donne e della cannabis o ci sono altri gruppi simili?
Sono convinta che stiamo facendo del nostro meglio. Da quando l’azienda è stata lanciata nel 2014, molte donne, oltre 50mila fino ad oggi, hanno partecipato ai nostri eventi e al summit annuale della leadership. Siamo entrate presto nel mercato e da allora sono sorti altri gruppi come Ellementa, SuperNova Women, Industry Power Women, Humble Bumble, etc. Sono orgogliosa di tutte queste organizzazioni perché creano posti sicuri dove le donne possano incontrarsi, conoscersi e costruire rapporti.

Lascia un messaggio….
Entrare nel settore della cannabis è la miglior decisione che io abbia mai preso. È vero che ci sono giornate dure ma ora so di far parte di qualcosa di speciale. C’è gente brillante e sono onorata di lavorare insieme a questi pionieri. Visto che continuiamo a crescere, attendo con ansia i prossimi anni; in ogni caso sono qui per restare e spero di vedere più donne e minoranze unirsi a noi.





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