I contadini dell’India centrale stanno assistendo a un fenomeno singolare: stormi di pappagalli selvatici stanno rovinando le piantagioni di papavero da oppio (Papaver somniferum).

Secondo gli scienziati i pappagalli avrebbero sviluppato una vera e propria dipendenza dai semi della pianta. Alcuni filmati mostrano gli uccelli mentre strappano freneticamente i semi di papavero una volta che i contadini, per favorire la maturazione del baccello, lo intagliano, provocando la fuoriuscita del lattice che è ricco di proprietà psicolettiche dovute all’azione di vari alcaloidi, su tutti la morfina.

Il dr Chundawat ha spiegato al Daily Mail che il primo effetto dell’oppio sui pappagalli sarebbe l’equivalente di quel che sperimentano gli esseri umani assumendo caffè o tè. Si tratterebbe di una scarica di energia istantanea. Una volta provata questa sensazione, gli uccelli ne diventerebbero dipendenti.

Gli oppiacei derivati ​​dalle piante di papavero sono stati usati per migliaia di anni sia a scopo medicinale che ricreativo. Tutti questi alcaloidi hanno tuttora un notevole interesse farmaceutico: essi o i loro derivati sono usati come analgesici, sedativi della tosse, ad esempio; inoltre diversi studi stanno cercando di stabilire se la capacità della noscapina di indurre l’apoptosi (la morte cellulare) possa essere usata nella terapia di alcuni tumori.





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