2015-05-04 09.57.17 am

Negli ultimi 10 anni abbiamo assistito ad una forte evoluzione del mondo della cannabis. Nelle prossime righe intervisteremo il Dr. Kush, fondatore di Dinafem Seeds, sul cammino percorso da questa prestigiosa seed bank in questi ultimi anni.

Come sono stati gli inizi di Dinafem Seeds?
Nel 2004, i semi utilizzati dai coltivatori di tutto il mondo erano regolari. I maschi si toglievano appena mostravano il proprio sesso, così la metà delle piante coltivate andavano perse. I semi femminilizzati soddisfacevano il desiderio dei coltivatori di non perdere circa la metà delle piante ogni volta che si coltivava. Fu così che decidemmo di creare una seed bank che vendesse esclusivamente semi femminilizzati; sapevamo che in futuro sarebbero diventate famose. Scegliemmo quindi un nome che rendesse chiaro il concetto. Fu così che, dieci anni fa, nacque Dinafem.

In che modo Dinafem s’inserì nel panorama internazionale?
Dal 1° gennaio del 2005 Dinafem cominciò a vendere semi femminilizzati in Spagna, dove alla fine degli anni ’90 sorse un’industria della cannabis abbastanza dinamica che poi si convertì nella più estesa e sviluppata d’Europa, insieme all’Olanda. Oggi la Spagna è sede della maggior parte dei cambiamenti nel mondo della coltivazione, come ad esempio i Cannabis Social Club e le piante autofiorenti, due fenomeni che si stanno diffondendo in altri paesi.

Come ha fatto Dinafem a raggiungere e mantenere la propria situazione attuale?
Lo sviluppo di Dinafem si è sempre basato sulla ricerca dell’eccellenza del prodotto. Siamo coltivatori con 25 anni di esperienza e come tali vogliamo produrre semi che in primo luogo convincano noi stessi. Così, perseguendo questa filosofia e senza dimenticare le nostre origini, abbiamo gettato le basi della nostra attività, che consiste nel creare una collezione di genetiche di massima qualità provenienti da tutti i punti del pianeta.

Con quali genetiche avete iniziato il vostro lavoro di selezione e di breeding?
I primi anni abbiamo lavorato solo con genetiche europee d’élite, le campionesse dei rispettivi paesi, come la Critical+ (Spagna e Francia), l’Original Amnesia (Olanda), la Cheese (Inghilterra). Le abbiamo stabilizzate ed introdotte nel mercato sotto forma di semi femminilizzati.

Ci parli un po’ del progetto Autodinafem?
Dal 2008 ci siamo concentrati a migliorare e sviluppare varietà autofiorenti, concentrandoci sulle proprietà dei cannabinoidi e terpenoidi, fino ad arrivare al punto di creare un catalogo esclusivo, che abbiamo chiamato Autodinafem e di cui siamo molto orgogliosi. Le autofiorenti sviluppate negli ultimi 7 anni migliorano costantemente, sono sempre più potenti e saporite. Hanno già raggiunto un livello di qualità tale da far sì che la domanda delle stesse sia aumentata in maniera esponenziale, fino a rappresentare quasi il 50% delle nostre vendite.

A quali progetti vi siete dedicati negli ultimi 4-5 anni?
Negli ultimi anni ci siamo dedicati in particolare allo sviluppo delle migliori genetiche americane come: OG Kush, Bubba Kush e DinaChem, creata dalla mitica e conosciutissima Chemdog. Si tratta di strain speciali e unici che hanno permesso al nostro catalogo di fare un gran salto di qualità, in quanto danno la possibilità agli utenti di tutto il mondo di conoscere direttamente le genetiche più ricercate negli USA.

In Dinafem si sta lavorando anche su qualche progetto relazionato con la cannabis medicinale?
Sì, attualmente stiamo lavorando su diverse varietà ricche di CBD. Queste genetiche sono sempre più apprezzate per le proprietà medicinali e siamo certi che diventeranno in breve un punto di riferimento indispensabile per gli utenti di tutto il mondo.

Com’è strutturato attualmente il catalogo Dinafem?
Principalmente in 4 linee di prodotto: europee, americane, autofiorenti e medicinali. La quantità di genetiche disponibile ha reso il nostro catalogo uno dei più completi a livello mondiale. Cerchiamo di offrire opzioni per tutti i gusti e le necessità.

In cosa vi sentite maggiormente concentrati?
Il nostro obiettivo costante è di continuare ad innovare per poter così rispondere con professionalità alle sfide che il XXI secolo ci presenta, ovvero l’accettazione e la legalizzazione della cannabis in paesi di tutto il mondo. Nei prossimi 10 anni lavoreremo sempre di più con associazioni, cannabis social club, fondazioni, laboratori e dispensari. Perfino con stati sovrani che in questo momento stanno fissando il proprio programma di produzione pubblica di cannabis.

Novità in vista per questo 10° anniversario?
Festeggiamo questo 10° anniversario inaugurando il nostro laboratorio privato dove potremo analizzare, con strumenti sofisticati, la composizione di cannabinoidi e terpenoidi di ciascuna varietà. Ciò ci permetterà di migliorare ulteriormente la qualità dei semi da catalogo e di offrire un numero sempre crescente di informazioni tecniche.
La legalizzazione sta già avvenendo e noi stiamo lavorando per essere protagonisti del cambiamento mondiale che questo nuovo scenario porterà.

E per terminare?
Da Dinafem Seeds invitiamo tutti i lettori a conoscere il frutto del nostro lavoro, poiché ci piacerebbe che lo apprezzaste, così come lo apprezziamo noi.

Dinafem Team





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