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Nei giorni 20, 21 e 22 Aprile si è svolta, a Valencia, la Growmed, fiera della cannabis medica organizzata da Soft Secret. Un buon inizio quindi per questa prima edizione che ha potuto contare su uno spazio espositivo di 15.000 metri e circa 1000 espositori.

Con Growmed, si è cercato di andare oltre al commercio di cannabis convenzionale offrendo un approccio alternativo per uso terapeutico e responsabile, infatti è stata una programmazione ricca di incontri e approfondimenti dove però non è mancato il lato ludico. A questo proposito era stata allestita una Medical Arena che nel corso del week end ha visto un’intensa programmazione che ha offerto differenti punti di vista sull’uso terapeutico delle piante e soprattutto della cannabis.

Gli incontri erano suddivisi in quattro macrotemi: Medical Lab, introdotto da Javier Pedraza medico specializzato per Canna; Medical Grow che ha visto come protagonista Martin Barriuso rappresentante dell’associazione cannabis. Molto interessanti anche gli incontri relativi al Medical Legal: l’avvocato Hector Breton ha risposto a tutte le domande legali e chiarito normative vigenti in materia di coltivazione e consumo. Non è mancata la presenza del giornalista e specialista Jorge Cervantes che ha riempito la Medical Arena al centro della fiera rappresentando il macro-tema Medical Associate.

Interessante inoltre la collaborazione con il Rototom che, oltre ad aver allestito uno stand con musica e merchandise nell’area fumatori, ha proposto l’incontro dal titolo “L’esodo del Rototom racconti dalla War on drugs”, proiettando il nuovo documentario Rototom Pa’l Mundo.

Si può dire che Growmed, anche se alla prima edizione, abbia riscosso un buon successo. Speriamo allora che sempre più l’organizzazione di Growmed si concentri su questo aspetto che a volte manca durante le fiere e che è di fondamentale importanza sia per la diffusione, sia per informare il pubblico sui progressi medici del campo.

 





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