MoVimento_5_Stelle_logoE’ stata depositata in parlamento la proposta di modifica del testo unico sulle droghe dpr. 309, in materia di coltivazione, cessione e consumo di cannabis e suoi derivati. La proposta di legge, a prima firma Vittorio Ferraresi e scritta con il contributo dell’avvocato Carlo Alberto Zaina, arriva dopo un lungo periodo di discussione ed elaborazione pubblica, avvenuto sia sul portale di Beppe Grillo (con 2171 commenti da parte degli iscritti) sia in occasione di dibattiti pubblici con il movimento antiproibizionista, come avvenuto nel maggio scorso alla Fiera della canapa di Fermo.

LA PROPOSTA DI LEGGE.
Ecco i principali punti contenuti nella proposta. Possibilità per il maggiorenne di coltivare fino a 4 piante femmine di cannabis e detenerne il prodotto in domicilio indicato mediante una semplice comunicazione tramite raccomandata A/R o posta certificata alla Prefettura territorialmente competente. Possibilità di detenere, al di fuori del domicilio indicato, fino a 5g lordi di cannabis, aumentati a 15g lordi in privato domicilio.
Possibilità, con prescrizione medica, di detenere quantità maggiori di cannabis in deroga ai punti precedenti. Diversificazione delle condotte illecite riguardanti fatti di lieve entità, la punibilità delle condotte riguardanti le cosiddette “droghe pesanti” presenti in tabella I e III (cocaina, eroina…) è stata aumentata. E’ diminuita la punibilità per le condotte riguardanti le cosiddette “droghe leggere” presenti in tabella II (cannabis) e IV. Soppressione di qualunque riferimento punitivo riguardante le condotte per uso personale di cannabis (eliminazione illeciti amministrativi per sostanze presenti in tabella II e IV). Introduzione e regolamentazione dei “Cannabis Social Club”, ovvero associazioni di coltivatori e consumatori di cannabis. Aumento delle aggravanti in caso di condotte riguardanti la cessione a minori di sostanze stupefacenti.

UN PRIMO PASSO PER UN INTERVENTO PIU’ AMPIO. Specifica il commento sul sito di Beppe Grillo: Come abbiamo già detto questo è solo il primo passo verso un intervento più ampio in materia. Avremo la possibilità di intervenire in modo completo con una nuova proposta, ma visto la formazione governativa attuale (Renzi-Giovanardi), temiamo che sarà alquanto improbabile. L’unica condizione possibile per incidere positivamente su questa normativa, non può che scaturire dall’azione di un governo a 5 stelle. Riteniamo in ogni caso che se venisse approvata anche in parte questa proposta, porterebbe benefici non indifferenti a tutto il sistema con un risultato storico. Con questa proposta infatti andremo ad incidere su diverse problematiche: criminalizzazione e persecuzione dei coltivatori per uso personale con condotte definite che mettano al riparo il coltivatore/consumatore da ambiguità normative e giurisprudenziali, agevolazioni ai fruitori di cannabis ad uso terapeutico, deflazione del sovraffollamento carcerario, alleggerimento del lavoro in carico a magistratura e forze di polizia, mancati introiti per la criminalità organizzata.





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