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Il progetto pilota di Sadiq Khan accende il dibattito sulla depenalizzazione della cannabis

La proposta del sindaco laburista Sadiq Khan, da applicare nei distretti londinesi di Lewisham, Greenwich e Bexley, servirà per porre rimedio alla vessazione dei giovani in possesso di piccole quantità di cannabis. Questo nuovo progetto prevede che tutte le persone di età pari o inferiore a 25 anni se trovati in possesso di piccole quantità di cannabis invece di essere arrestati, vengano reindirizzati ai servizi sociali.

Bandiera dell'Inghilterra con piante di cannabis

Secondo degli esperti interpellati da Khan la stima del traffico illegale di droga nel Regno Unito costa alla società 19 miliardi di sterline all’anno, e circa 41.900 persone in Inghilterra e Galles sono state accusate, lo scorso anno, di reati legati alla droga. Questo è dovuto al fatto che il Regno Unito ha delle politiche molto restrittive in materia di droghe leggere, infatti essere scoperti in possesso di piccole quantità di cannabis può creare problemi, come l’impedimento alla partecipazione ad attività lavorative.

Nella campagna elettorale del 2021 Kahn espresse la volontà di istituire a Londra una “commissione antidroga”, per esaminare la potenziale depenalizzazione della cannabis e introdurre nuovi metodi per contrastare l’uso illegale di droghe. Questo progetto pilota, previsto per i tre distretti londinesi sopra citati, oltre a fornire supporto e consentire ai giovani consumatori di cannabis di evitare procedimenti giudiziari, può migliorare anche una riduzione della recidiva. Il programma è ancora in fase di sviluppo; e per le persone arrestate con piccole quantità di cannabis sono previste solo lezioni e/o consulenze.

La confusione regna comunque sull’intenzione e sulle finalità di questo progetto, tanto che, negli ambienti del partito conservatore, si afferma di colpire altri programmi già in essere, analoghi e sostenuti dal governo, o quantomeno, i progetti di diversione sulla droga sono visti come una depenalizzazione.
In questo contesto, si è aperto un aspro dibattito politico; l’iniziativa è stata elogiata nei settori della giustizia penale e dell’assistenza sociale e della Royal Society of Public Health, secondo cui il possesso di droghe, in piccole quantità, non dovrebbe più essere un reato.
Solo i Liberal Democratici e il Partito dei Verdi mirano ad una regolamentazione della cannabis, mentre i due maggiori partiti, i Laburisti e i Conservatori, sembrano inclini a non aprire alcun dibattito sulla depenalizzazione o legalizzazione della cannabis.

Peraltro il primo ministro Boris Johnson ha osteggiato il piano di Khan, affermando inoltre, che la politica in materia di droga è una questione di competenza del governo del Regno Unito.
Il dibattito politico sulla cannabis, sembra al momento, sostare su posizioni intransigenti, ma non solo nel Regno Unito.

A cura di Fabio Bartocci

TG DV


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