C’è un nuovo cannabinoide al centro della scena cannabica globale: parliamo del delta-8 THC, “cugino” del ben più famoso delta-9 THC, il componente più conosciuto di questa pianta che continua a regalarci sorprese.

E’ il cannabionide sul quale di stanno concentrando le attenzioni a livello internazionale, a partire dagli Usa, sia di produttori e agricoltori, sia della politica, che inizia a cercare di normarlo.

Le somiglianze tra i due cannabinoidi vanno oltre al nome, per arrivare alla struttura chimica e agli effetti che producono. Il nome scientifico del THC è delta-9-tetraidrocannabinolo, o delta-9 THC, o semplicemente delta-9. Delta-8 è l’abbreviazione di delta-8-tetraidrocannabinolo, o delta-8 THC.

Il primo punto da chiarire è che THC delta-8 può causare effetti simili al normale THC, anche se molto meno potenti. Il secondo è che sono entrambi forme di THC.

Attualmente la situazione legale del cannabinoide negli Stati Uniti è molto confusa perché può essere estratto sia dalla canapa industriale che dalla cannabis. Grazie al Farm Bill del 2018, la canapa con THC fino allo 0,3% in Usa può essere legalmente coltivata e usata per le estrazioni in tutti gli Stati Uniti, rendendolo in alcuni casi legale negli stati in cui il THC delta-9 è illegale. Quasi tutto il THC delta-8 sul mercato oggi è prodotto da canapa con alti livelli di CBD, il che lo rende, almeno in teoria, parte di una catena di origine legale a livello federale.

Delta-9 THC e delta-8 THC: quali sono le differenze?

Il delta-8, come il delta-9 si lega al nostro sistema endocannabinoide. Sono molecole simili: entrambe hanno un doppio legame nella loro struttura. Si pensa che questo doppio legame produca gli effetti inebrianti associati alla cannabis.

Quello che cambia, rispetto al doppio legame, è il suo posizionamento. Entrambi i cannabinoidi hanno una catena di atomi di carbonio, ma il delta-8 ha il doppio legame sull’ottavo carbonio, mentre il delta-9 lo ha sul nono.

Il delta-8 si lega al sistema endocannabinoide in modo leggermente diverso a causa della posizione del suo doppio legame ed è il motivo che dovrebbe spiegare il fatto che sia molto meno potente del THC normale.

Quali sono gli effetti del delta-8?

I consumatori di riportano molti degli stessi effetti del THC, come una leggera euforia, felicità, sentimenti edificanti, e sollievo da alcuni sintomi come il dolore, anche se il composto è molto meno potente. Il Delta-8 può anche aiutare con l’insonnia.

Gli effetti collaterali possono essere simili a quelli del THC, tra i quali bocca secca, occhi rossi, fame, paranoia o ansia. È importante notare che il delta-8 non è stato studiato a fondo e sono necessarie ulteriori ricerche sugli effetti che ha sulla mente e sul corpo.

Dante Jordan di Leafly ha provato il THC delta-8 e lo ha descritto come uno sballo più leggero ed energizzante del tradizionale THC delta-9. “Sì, il delta-8 sicuramente ti fa sballare”, ha scritto, “ma era uno sballo più leggero di quello a cui sono abituato fumando spinelli, prendendo dabs, e mangiando edibles“.

La regolamentazione del delta-8

Come anticipato prima la produzione di questo cannabinoide rimane in un’area grigia, anche se alcuni stati americani stanno iniziando a vietarlo, in quanto omologo del THC. Lo stato di New York l’ha espressamente vietato, altri, come il Mississippi o il Montana hanno deciso di considerare illegali tutti gli isomeri, le sostanze sintetiche e i derivati dei vari tipi di tetraidrocannabinoli.





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