vittorio ferraresiIl parlamentare Vittorio Ferraresi era stato il primo firmatario della proposta di legge presentata dal Movimento 5 Stelle per la legalizzazione della cannabis, ed ora è il principale interlocurtore del movimento all’interno dell’intergruppo “Cannabis Legale” che ha appena presentato alla Camera il nuovo progetto di legge firmato da 247 deputati. Dolce Vita lo ha intervistato per conoscere l’opinione del M5S sul testo di legge.

SERVONO SOLO ALCUNI AGGIUSTAMENTI. “Quella presentata dall’intergruppo è una proposta di legge molto buona – spiega Ferraresi – che recepisce in buona parte quella che era stata proposta lo scorso autunno dal Movimento 5 Stelle. In parlamento cercheremo di migliorarla ulteriormente proponendo alcuni emendamenti, ma il testo presentato è sicuramente un buona base di partenza, per questo abbiamo aderito compatti e sicuramente tutto il Movimento sarà concorde nel votare a favore della legge, se rimarrà vicina allo spirito della nostra proposta, che è stata approvata anche sul nostro portale dai cittadini”.

NO ALLA CESSIONE GRATUITA DI PICCOLE QUANTITÀ. In particolare, secondo Ferraresi, quando il testo verrà discusso il M5S cercherà di emendare la parte di testo relativa alla “cessione gratuita di modiche quantità di cannabis”, che “rischia di reintrodurre la discrezionalità del giudice, essendo molto difficile da dimostrare che uno scambio sia avvenuto in modo gratuito e che il concetto di modica quantità non è stato espresso precisamente, con un limite preciso di grammi”. Secondo il M5S lo scambio non va ammesso perché genererebbe confusione e rischierebbe di favorire lo spaccio illegale.

ALTRE PICCOLE MODIFICHE DA APPORTARE. In generale, secondo Ferraresi, vanno editati in modo più preciso i limiti e le pene che andranno a colpire chi non li dovesse rispettare, in quanto “l’obiettivo deve essere quello di fare una legge più chiara possibile, che non rischi di riportarci nella situazione in cui una stessa condotta può essere valutata in modo diverso dai giudici”. Secondo il ddl presentato se un cittadino possiede un quantitativo di cannabis superiore al consentito sarebbe colpito solo con una sanzione pecuniaria, invece “serve prevedere anche sanzioni penali, precise e circostanziate, per punire chi dovesse cercare di aggirare la legge”. Altro punto che il M5S valuta di modificare è quello relativo al divieto di fumare cannabis anche nei luoghi all’aperto, mentre per Ferraresi “potrebbe essere regolamentato come avviene già per il tabacco, senza ulteriori restrizioni”.

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