2014-09-29 01.43.41 pmLa Cannabis richiede un periodo di crescita vegetativa prima dell’entrata in fioritura, con la conseguente differenziazione in individui di genere maschile e femminile. Questo periodo può variare notevolmente secondo la varietà utilizzata, delle condizioni ambientali e climatiche, e soprattutto dalla quantità di ore di buio e di luce ricevute dalle piante.

A parte le varietà “automatiche” (la prima è stata la famosa “LowRyder”), incrociate con piante di cannabis Ruderalis, che non richiedono notti molto lunghe per entrare in fioritura, ma necessitano 2014-09-29 01.44.07 pmdi periodi di luce lunghi (almeno 16 ore) per uno sviluppo accettabile, tutte le altre varietà richiedono 10 o più ore di buio ininterrotto, per poter cambiare lo stadio di sviluppo, ed iniziare la fase di fioritura.

La fase di crescita è caratterizzata da un aumento progressivo della struttura della pianta: dopo l’aprirsi dei due cotiledoni si formeranno dapprima due foglie composte da una fogliolina a punta, poi da tre punte, poi da cinque, sette… durante questa fase, se le piante hanno 2014-09-29-01.44.18-pmabbastanza spazio e ore di luce (fino a 18 – 20, hanno anche bisogno di un poco di buio per “scaricare” le sostanze tossiche accumulate), cominceranno anche a formare rami all’intersezione di ogni foglia con il tronco.

Ad un certo punto, in genere fra la quarta e la sesta settimana di crescita (intesa dopo l’apertura dei due cotiledoni) all’intersezione dei rami superiori, sul quinto – settimo palco di rami, si formeranno dei fiori primordiali, che riveleranno il sesso della pianta. A questo 2014-09-29-01.44.33-pmpunto la pianta ha raggiunto una maturità ed uno sviluppo sufficienti per poter entrare in fioritura. Se le ore di luce sono superiori a 14 – 15, la pianta continuerà a crescere, fino ad un aumento delle ore di buio; se invece si desidera iniziare la fase successiva, basterà a questo punto permettere alle piante di restare al buio per 12 ore (con 12 ore la fioritura inizia in ogni caso per tutte le varietà).

È comunque necessario un chiarimento: ultimamente si permettono periodi di crescita sempre più corti, fino ad arrivare a lasciare alle piante 12 ore di luce e 12 di buio continue, fin dall’inizio. Un periodo di crescita più corto di quello che fa arrivare in anticipo le piante a produrre i fiori primordiali non serve a far fiorire prima le piante, ma solo a farle crescere ancora per un periodo relativamente lungo senza poter avere un’attività di fotosintesi, necessaria ad uno sviluppo rigoglioso. Il risultato sono piantine magre, stentate, senza rami e che avranno una quantità di fiori molto più bassa di quanto avrebbero potuto effettivamente produrre. Quando le ditte di semi olandesi dicevano di far crescere certe varietà per periodi molto brevi (ad esempio 1 – 3 settimane per le Haze) si riferivano a talee radicate, e non a piante nate da seme!

Nella fase di crescita la Cannabis ha bisogno di quantitativi relativamente alti di azoto per costruire materiale vegetale, un poco di fosforo deve sempre essere presente, una buona percentuale di potassio per irrobustire la pianta, e non devono mancare Calcio, Magnesio, Zolfo e tutti i microelementi.

È importante un veloce sviluppo radicale, per poter assorbire e sintetizzare i nutrimenti: una generosa quantità di terreno (escluso il primo mese, almeno dai 5 ai 10 litri di terreno per ogni mese) con un buon drenaggio ed al contempo una buona ritenzione idrica, una microflora attiva, che mineralizzi velocemente i nutrimenti, la presenza di micorrize nel terreno (funghi microscopici che vivono in simbiosi con le radici e riescono ad assorbire, e poi rilasciare, l’azoto presente nell’aria), unite ad una temperatura “tiepida” (almeno 18 – 20 gradi, fino a 28 – 30) ed un’umidità media (non devono essere “inzuppate”) costante, favoriranno una rapida radicazione ed una conseguente rapida e vigorosa crescita.

State poi attenti allo stato di salute delle piante, evitate sia carenze che eccessi: se le foglie diventano più scure, irrigate con sola acqua, se più chiare aumentate la dose di nutrimenti. Usate nutrimenti bilanciati e diversificati: quello che manca ad un prodotto potrà averlo un altro.

Prevenite infestazioni da parte di insetti e muffe: se le piante sono forti ed in salute difficilmente saranno attaccate. Il piretro è il miglior insetticida naturale (deve essere usato in acqua a Ph inferiore a 6,5) ed uno – due trattamenti preventivi saranno utili. Contro le muffe favorite la ventilazione, evitate ristagni d’acqua, non danneggiate le piante, non bagnate le foglie esposte ad una luce intensa (personalmente sono contrario ad ogni forma di fertirrigazione fogliare), favorite un ambiente asciutto e piuttosto alcalino.

Trattate bene le vostre piante fin dall’inizio, rispettate i loro tempi e le loro esigenze, e ne sarete infine ricompensati.
Buona estate.





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