Immaginate gli pneumatici della vostra automobile, quando sono ormai da buttare. Ma invece di finire tra i rifiuti altamente inquinanti, ecco che iniziano una nuova vita nella rete ferroviaria all’insegna del riciclo.

Come? Andando a sostituire le tradizionali traverse in calcestruzzo dei binari: 1670 traverse (pari a 1 km di linea ferroviaria) contribuiscono a recuperare e riutilizare sino a 35 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso (PFU) e plastica dai rifiuti urbani.

La traversa dunque non solo è ecosostenibile perché costruita con plastica riciclata e gomma ottenuta appunto dal recupero di pneumatici fuori uso, ma offre anche innumerevoli vantaggi di tipo economico: permette infatti di ridurre i costi legati alle materie prime e il consumo di energia nella produzione industriale con considerevoli risparmi in tutto l’ambito ferroviario.

Il team di Greenrail, la start up italiana che sta investendo nel progetto, immagina una rete di traverse smart, in grado cioè di registrare e trasmettere dati e diagnosticare i problemi dei treni e di produrre energia attraverso l’installazione di sistemi fotovoltaici.

Le traversine smart di nuova generazione sono già operative in Emilia Romagna dove è attivo un tratto pilota che testa le nuove frontiere dei big data e della rete intelligente.

 

 

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