Alle porte di New York City, nel distretto di Staten Island, sorgeva la Fresh kills Landfill, la più grande discarica del mondo, che per oltre mezzo secolo ha raccolto i rifiuti di tutta la città, processando circa 15.000 tonnellate di spazzatura al giorno. Un disastro ecologico che dal 1948 ha condizionato notevolmente la vita dei cittadini del distretto, costretti a respirare fumi e odori pestilenziali. Nel marzo del 2001 la discarica è stata chiusa ufficialmente e riqualificata per diventare il Fresh kills Park, una distesa verde di 2.200 acri, tre volte più grande di Central Park che aprirà al pubblico, parzialmente, nella primavera del 2021 e sarà totalmente disponibile entro il 2036.

Come è evidente dal breve video a seguire, Fresh kills Park rappresenta uno straordinario esempio di recupero urbano in ottica ecologica,  radicale non solo per il modo in cui funziona – lasciando che la flora autoctona e la fauna si sviluppino in autonomia – ma anche per le sue enormi dimensioni. 

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “Google Youtube” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

Il processo di trasformazione del sito ha visto più fasi. Prima la spazzatura è stata ricoperta di plastica, quindi coperta con milioni di tonnellate di terra, dove poi sono stati piantati alberi e specie autoctone. Così le quattro montagne di spazzatura che svettavano dalla discarica si sono trasformate in quattro colline verdi mentre la natura faceva il suo corso restituendo nel giro di vent’anni una nuova, immensa, distesa verde ai cittadini di New York. L’area fungerà anche da centro di aggregazione per iniziative culturali, attività sociali, gare sportive. Sono previste aree gioco e piste ciclabili.





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.