alaska marijuanaA partire da oggi, martedì 24 febbraio, l’Alaska è diventato ufficialmente il terzo stato Usa ad aver legalizzato l’uso di cannabis a scopo ricreativo, dopo il Colorado e lo stato di Washington. L’approvazione è il frutto del referendum approvato dai cittadini dello stato lo scorso 4 novembre, quando il 53% degli aventi diritto approvò la proposta di legalizzazione delle droghe leggere.

DIRITTO ALL’AUTOCOLTIVAZIONE. Da oggi tutti i cittadini dello stato con più di 21 anni di età potranno detenere un’oncia (circa 30 grammi) di cannabis e coltivare fino a sei piante. Rimane vietata la consumazione nei luoghi pubblici, la cessione di parte del raccolto a terzi (ma è legale donarla) e ovviamente la guida sotto l’effetto del THC: le pene previste per chi viola la legge vanno da una multa di circa 100 dollari fino all’arresto. L’associazione Marijuana Policy Project, tra le promotrici del referendum, ha già dato il via ad una campagna pubblicitaria per sensibilizzare i cittadini al consumo responsabile, attraverso lo slogan “Da una grande legge sulla marijuana derivano grandi responsabilità”.

DAL 2016 APRIRANNO ANCHE I DISPENSARI. Il governo dell’Alaska sta già elaborando una normativa che permetterà di allestire entro i confini dello stato anche un vero e proprio mercato dei derivati della canapa, prevedendo l’attribuzione di licenze per la coltivazione senza limiti di quantità e per l’apertura di dispensari destinati alla vendita al pubblico come già avviene in Colorado. Tuttavia il percorso in questo senso avrà ancora bisogno di tempo per arrivare all’approvazione della norma ed alla distribuzione delle licenze per la produzione e la vendita di cannabis, per questo è previsto che i primi dispensari apriranno i battenti non prima del 2016.





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