Uno studio in corso all’Ichilov Hospital di Tel Aviv, in Israele, sta indagando gli effetti del CBD sul coronavirus. L’obiettivo è quello di stabilire se il cannabinoide possa rallentare il processo infiammatorio che accompagna il deterioramento delle condizioni dei pazienti gravi affetti da Coronavirus e alleviare i sintomi della malattia.

Lo studio è condotto in collaborazione con alcuni reparti dell’ospedale e si prevede che coinvolgerà decine di pazienti moderatamente malati. Da quanto riferito Jewishpress.org, il dottor Barak Cohen, anestesista e responsabile della gestione del virus presso l’ospedale, ha sottolineato che “si tratta di un approccio innovativo per trattare alcuni dei sintomi, utilizzando un componente della pianta di cannabis considerata sicura”.

Ma non è l’unica notizia che arriva da Israele a riguardo della cannabis e dei suoi potenziali benefici nel trattamento del coronavirus.

Stero Biotechs, compagnia biotecnologica che studia i componenti della cannabis, ha annunciato lo scorso fine settimana che questo mese inizierà una sperimentazione clinica con la speranza di mitigare gli effetti di coloro che sono stati infettati dal coronavirus.

Secondo High Times, che ha diffuso la notizia, lo studio inizierà immediatamente presso il Rabin Medical Center Golda HaSharon Campus di Petah Tikva, e l’azienda sperimenterà un trattamento con steroidi-CBD su pazienti ospedalizzati a causa del virus.
“Il trattamento con steroidi è di solito la prima o la seconda linea di trattamento per i pazienti ricoverati in ospedale. Il CBD migliora l’effetto terapeutico del trattamento con steroidi e tratta il bio-meccanismo colpito dal virus”, ha spiegato l’azienda in un comunicato stampa. “Lo studio iniziale valuterà la tollerabilità, la sicurezza e l’efficacia del trattamento con CBD per i pazienti ospedalizzati con infezioni da COVID-19”.

Secondo David Bassa, fondatore e amministratore delegato della società, “il trattamento basato sulla CBD può migliorare il trattamento attuale dei pazienti che si trovano in condizioni di pericolo di vita. I pazienti ospedalizzati COVID-19 sono per lo più trattati con steroidi e il nostro studio è previsto per dimostrare il beneficio di una soluzione combinata con trattamenti con steroidi. Speriamo che questo studio porti a un beneficio più rapido per il numero crescente di pazienti con COVID-19 in Israele e nel mondo”.

Lo studio iniziale coinvolgerà solo 10 pazienti e durerà alcune settimane con un successivo periodo di follow-up della stessa durata. Però la previsione è quella di “aumentare e di espandersi a una seconda fase di sperimentazione clinica multicentrica, con altri 40 pazienti ospedalizzati con infezioni COVID-19, secondo le linee guida e i regolamenti della FDA per la sperimentazione clinica”.





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