Terapeutica

Corea del Sud: una legge per la cannabis medica

Corea del Sud: una legge per la cannabis medica
La Corea del Sud è la prima nazione dell’Asia orientale a promulgare una legge sulla cannabis in medicina. L’Assemblea nazionale del paese ha recentemente votato alcuni emendamenti alla legge sulla gestione degli stupefacenti che consentirà prescrizioni di cannabis medica.

E il 23 novembre, il Ministero della sicurezza alimentare della ha annunciato che le modifiche alla legge consentiranno più alternative di trattamento per i pazienti con malattie rare.

E’ un’apertura storica che non va sottovalutata, con la speranza che anche altri paesi seguano la strada ormai tracciata. Ed è una mossa che ha spiazzato diversi osservatori internazionali, visto che il paese è stato un oppositore della legalizzazione della cannabis ricreativa in altri paesi, come in Canada, spiegando che i coreani che avrebbero usato la cannabis, anche in luoghi in cui è legale, sarebbero stati processati al loro ritorno in Corea del Sud.

La legge rivista consentirà solo l’importazione di cannabidiolo (CBD), una delle molte molecole di cannabinoidi prodotte dalla cannabis, che non contiene THC e non ha alcun effetto psicoattivo, in un processo strettamente controllato dal Centro per i farmaci orfani della Corea.

Il cannabidiolo potrà essere prescritto dai medici per una varietà di disturbi, compreso il trattamento dei sintomi dell’astinenza associati all’abuso di droga e alcol. “È noto che l’olio di cannabis è un farmaco che si è dimostrato efficace contro altre droghe, come i narcotici”, ha detto Shin Chang-Hyun, un rappresentante del Partito Democratico che ha sottolineato che per ottenere l’accesso al cannabidiolo, i coreani devono ottenere una lettera dal loro medico che descrive la loro condizione e raccomandare il medicinale.
Corea del Sud: una legge per la cannabis medica

TG DV


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