In un sondaggio condotto su 2032 pazienti in terapia con cannabis in Canada, il 69% ha riportato di sostituire farmaci da prescrizione, il 45% alcol, il 31% tabacco e il 27% sostanze illecite. I farmaci narcotici rappresentavano il 35% di tutti i farmaci prescritti, seguiti da antidepressivi (22%).

Lo spiegano i ricercatori della University of Victoria, in Canada, con una pubblicazione sull’Harm Reduction Journal, dopo aver recapitato il questionario ai pazienti iscritti al programma governativo della cannabis medica.

«Questo studio offre una prospettiva unica, concentrandosi sull’uso di una fonte standardizzata di cannabis medica regolamentata dal governo da parte dei pazienti registrati nel programma federale canadese», sottolineano i ricercatori.

I risultati forniscono una visione dei modelli dei pazienti sull’uso di cannabis terapeutica, e i conseguenti impatti auto-riportati sull’uso di oppioidi, alcol e altre sostanze, aggiungendo a una casistica crescente di ricerche accademiche che suggeriscono che con un maggiore accesso regolamentato alle cure mediche la cannabis può comportare una riduzione dell’uso e dei conseguenti danni associati a oppiacei, alcol, tabacco e altre sostanze.

Inoltre, secondo un’analisi condotta su 146 pazienti di cannabis medica, che utilizzavano benzodiazepine, il 30% ha interrotto l’uso di questi farmaci entro 2 mesi.

I ricercatori della facoltà universitaria di medicina di Dalhousie, sempre in Canada, hanno pubblicato le loro ricerche nel giornale Cannabis and Cannabinoid Research. L’età media dei 146 pazienti era di 47 anni, il 61% donne, e il 54% ha riferito di un uso precedente di cannabis. Dopo aver completato un ciclo medio di prescrizione di cannabis medica di 2 mesi, il 30,1% dei pazienti ha sospeso le benzodiazepine. Al follow-up arrivato dopo due prescrizioni, 65 pazienti totali (44,5%) avevano interrotto le benzodiazepine. All’ultimo periodo di follow-up dopo tre cicli di prescrizione medica di cannabis, 66 pazienti (45,2%) hanno interrotto l’uso di benzodiazepine, mostrando un tasso di cessazione stabile per una media di 6 mesi.

Fonte: cannabisterapeutica.info





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