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Come sarà Oceanix, la prima città galleggiante ecosostenibile

Mentre gli effetti di un riscaldamento globale sempre più aggressivo cominciano a interessare una fascia crescente di popolazione, dalla Corea del sud potrebbe essere arrivata una delle soluzioni più innovative per contrastare i fenomeni climatici anomali. La città di Busan, il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN Habitat) e la firm Oceanix hanno recentemente firmato un accordo storico per la costruzione di Oceanix City, la prima città galleggiante completamente ecosostenibile al largo della metropoli portuale coreana.

Come sarà Oceanix, la prima città galleggiante ecosostenibile

“Le città galleggianti sostenibili fanno parte dell’arsenale di strategie di adattamento climatico di cui disponiamo” ha affermato Maimunah Mohd Sharif, direttore dell’UN Habitat, “Al posto di combattere contro l’acqua, dovremmo imparare a vivere in armonia con essa”. Il progetto mira a trovare una soluzione ai rischi che il riscaldamento climatico verosimilmente comporterà per le città fino a 100 chilometri dalla costa, area abitata da circa il 40% della popolazione mondiale. L’aumento delle temperature va infatti di pari passo con l’innalzamento del livello del mare, un fattore che minaccia fortemente le aree costiere non solo da un punto di vista edilizio ma anche economico, ambientale e sociale.

Un arcipelago futuristico a zero sprechi

Progettato dal Bjarke Ingels Group (BIG), il prototipo della nuova città – presentato per la prima volta nel 2019 – sarà diviso in sei moduli di villaggi da 300 persone l’uno ed è stato sviluppato in maniera tale da poter resistere a tsunami, inondazioni e uragani di categoria cinque. Ogni agglomerato conterrà al suo interno centri sanitari e per l’istruzione e aree dedicate allo shopping. Il centro abitato, che potrà inizialmente dare a casa a un totale di circa 10.000 persone, sarà inoltre in grado di produrre il 100% di cibo e acqua potabile per il sostentamento della popolazione, con un sistema a zero sprechi.  L’arcipelago futuristico – realizzato in materiali completamente ecosostenibili – sarà poi alimentato esclusivamente da fonti di energia rinnovabile, particolarmente da turbine eoliche, turbine idriche e sistemi fotovoltaici.





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