Fumare erba priva di fertilizzanti è importantissimo, sia perché sono nocivi per l’uomo sia perché compromettono il sapore dell’erba. Un bravo grower sa che se le foglie delle sue piante, nella fase finale e al raccolto, risultano gialle, allora la pianta avrà consumato tutti gli elementi nutritivi principali o oligominerali e quindi sarà pulita da fumare. Se invece fumando prevale uno strano sapore che ricorda il sapone e la cenere è nera, allora significa che persistono tracce di nitrogeno e altri elementi. In questo caso non c’è dubbio, le foglie erano troppo verdi anche al momento del raccolto. Inoltre l’erba sporca fa fatica a bruciare bene anche se il joint è ben rollato.

Nota bene: per capire cosa stiamo fumando nel complesso, il joint deve essere rollato assolutamente senza tabacco, pressando bene in modo che non si creino vuoti d’aria. Se stiamo fumando un prodotto pulito e seccato bene, la cenere sarà bianca e compatta.

Coltivare senza fornire alle piante il necessario per vivere e fiorire è impossibile; sia che si opti per una coltivazione biologica sia minerale, non si può andare contro la natura. Come tutte le piante, anche la marijuana è composta da carbonio, idrogeno e ossigeno; attraverso le radici assorbe acqua (H2O) e attraverso le foglie anidride carbonica (Co2). Inoltre ha anche bisogno di alcuni elementi principali come nitrogeno, fosforo, potassio e altri secondari come, tra gli altri, calcio, magnesio, zinco, ferro. Il coltivatore deve fare in modo che grazie ad essi la pianta goda di ottima salute e produca cime grosse e resinose, ma deve anche assicurarsi che tutti gli elementi che ha utilizzato non lascino residui nei fiori che andrà a consumare. Può scegliere di utilizzare prodotti naturali bio oppure no, può preparare un substrato ricco di tutto ciò che serve o comprare un supersoil già pronto come supersoil_official. Se si coltiva in super o living soil e il substrato è stato preparato perfettamente, non serve fare il lavaggio finale come per la coltivazione con prodotti aggiunti all’acqua, perché tutto quello che serve alla pianta è già nel soil e si andrà a irrigare con sola acqua o al massimo con compost tea. Per gli altri substrati, invece, è necessario fare un lavaggio finale, magari utilizzando uno dei tanti prodotti in commercio per pulire le radici o l’acido umico, e innaffiare con abbondante acqua (ovviamente con pH e temperatura corretti, anche se in questa fase, non dovendo assorbire nulla, non è fondamentale che il pH sia preciso) fino a che il misuratore dell’elettro conducibilità (EC) dell’acqua non superi determinati valori.

Gli elementi nutritivi vanno adattati alle varie fasi, per esempio il nitrogeno serve più nella fase vegetativa, mentre fosforo e potassio sono utili nella fioritura, ma anche alla genetica. Alcune piante necessitano di più nutrienti rispetto ad altre, ma tutte devono essere pulite, cosa che possiamo verificare dal colore delle foglie che devono essere prevalentemente gialle al momento del raccolto. Come dico spesso, yellow leaves, white ash!

 

Hilde Cinnamon
Grower residente a Barcellona. Ha un cultivo, un’associazione cannabica e una selezione di genetiche più che rispettabile. Instagram: @hilde.cinnamon





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