Qualche giorno fa (il 20/2/2020, data non casuale) è stata la giornata del “coming out psichedelico” basata sull’hashtag #ThankYouPlantMedicine, ovvero la condivisione sui maggiori social media di esperienze benefiche e/o terapeutiche ottenute grazie a piante e sostanze psicoattive.

L’iniziativa è partita da due attivisti olandesi, David Grillot e Jonathan Glazer: dopo la conferenza mondiale sull’Ayahuasca del 2019 hanno pensato a qualcosa di originale per contribuire a eliminare lo stigma e i pregiudizi tuttora legati all’uso (medico ma non solo) degli psichedelici. Grazie all’impegno di svariate centinaia di volontari sparsi in 55 Paesi, ha così preso piede un movimento globale in chiave informale e propositiva mirato a espandere l’attenzione su queste tematiche tornate di forte attualità e ad ampliare la consapevolezza sulle potenzialità terapeutiche delle “piante-medicina”.

La campagna poggia su un accattivante sito web, che ha raccolto oltre 4.000 aderenti in pochi giorni e ospita un’ampia gamma di informazioni sulle varie piante e sostanze, dalla cannabis all’ayahuasca all’Lsd. Appena aggiunte alcune delle foto-storie personali condivise (in varie lingue) su Instagram in occasione di questa “massiccia ondata di gratitudine”. Decine e decine anche i rilanci (con foto e link) su Twitter, da chi sintetizza il proprio processo di guarigione sotto la guida dei funghetti a chi segnala ulteriori racconti su come l’ibogaina abbia facilitato il superamento della dipendenza da oppiacei. Il gruppo su Facebook, creato appena sei mesi fa, vanta oltre 10.000 iscritti, con testimonianze dirette di vario tipo e provenienza. Molti gli addetti ai lavori, prima di tutto ricercatori, scienziati e psicoterapeuti, che hanno prontamente abbracciato l’evento, come pure importanti organizzazioni impegnate da anni nel settore, tra cui ICEERS (Centro internazionale per l’educazione, la ricerca e il servizio etnobotanico) e Chacruna Institute (dedicato alla ricerca e alla divulgazione sui potenziali impieghi delle piante psichedeliche). Numerose anzi le entità partner ufficiali del #ThankYouPlantMedicine, inclusa l’associazione italiana PsyCoRe, che recentemente ha organizzato a Torino la prima edizione degli Stati Generali della Psichedelia.

Tanti gli approfondimenti online originali o ripresi per l’occasione, per lo più centrati sugli effetti terapeutici di piante e sostanze psicoattive, in linea con gli incoraggianti risultati delle ricerca scientifica e dei test clinici in corso. Un’iniziativa importante che sicuramente avrà ulteriori sviluppi, offrendo maggior impeto al percorso verso la diffusa accettazione (e legalizzazione) delle piante psicoattive e delle terapie psichedeliche.





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