Geopolitica

Come ai tempi dello schiavismo

L’Europa, riunita gli scorsi giorni a Tallinn in Estonia, ha nuovamente sbattuto la porta in faccia all’Italia sulla questione immigrazione. Italia ed Europa, insieme, hanno sbattuto la porta in faccia ai migranti. E peggio ancora.

Nessuna assunzione di responsabilità sulle radici del grande esodo in atto. Ed il famoso “aiutiamoli a casa loro”, il fondo destinato ai paesi di origine dei migranti, ha raccolto appena pochi spiccioli. La vera risposta al problema è un’altra.

Secoli fa, ai tempi dello schiavismo, le navi negriere si rifornivano di merce umana procurata da bande di predoni arabi che razziavano i villaggi africani facendo bottino di giovani uomini e giovani donne e spesso uccidendo tutto il resto. Erano queste bande uno dei perni principali di quell’orrendo traffico.
Oggi l’Europa si affida ai regimi arabi del nord Africa per risolvere il problema. Saranno le feroci milizie armate libiche, l’esercito sudanese distintosi nel massacro in Darfur, quello egiziano a noi noto per il caso Regeni a dover bloccare il flusso dei fuggitivi che vorrebbero arrivare sulle nostre sponde.

La guardia costiera libica – che tanti dossier hanno evidenziato essere in combutta con i trafficanti – controllerà le acque libiche nelle quali nessuna operazione di soccorso sarà permessa alle navi delle ONG. Quel braccio di mare sarà silenziato, ogni crimine sarà possibile e l’Europa sa bene che ne verranno commessi tanti. E silenzioso è e sarà il deserto verso il quale le milizie del sud della Libia respingeranno i migranti dopo averli depredati.

La tragedia dell’immigrazione verrà battuta a suon di torture, stupri, violazioni dei diritti umani, lager. Si, perché sono lager della peggior specie i centri di detenzione dei migranti in Libia. Ne esistono una trentina di ufficiali, ma ai rappresentanti dell’Onu è permesso visitarne e controllarne poco più della metà. Poi centinaia gestiti dalle milizie. Inaccessibili, dove accade di tutto. I migranti sono solo merce dalla quale ricavare quanti più soldi è possibile. Quelli che Italia ed Europa verseranno per questo servizio, quelli che le famiglie dei migranti devono tirar fuori se vogliono rivederli vivi.

Stiamo consegnando un potere di vita e di morte a questi moderni schiavisti. Ed un potere di ricatto nei nostri confronti. Le milizie sono il cuore del traffico di migranti. Periodicamente, per alzare il prezzo dei loro servizi, invieranno ondate di disperati verso le nostre coste e pretenderanno più soldi per fermarli.





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