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Il Comune di Eindhoven (sud) ha fatto sapere al ministro olandese della Giustizia che intende fornire i coffee shop del suo territorio coltivando da sé la , sì da limitare le colture illegali. “Il Comune è a favore di un progetto pilota per controllare le colture di cannabis”, ha indicato il Sindaco Rob van Gijzel in una lettera indirizzata al ministro della Giustizia Ivo Opstelten, di cui l’agenzia France Press ne ha ottenuto copia.

“Questa possibilità sarebbe per utilizzare queste colture e limitare i problemi connessi e legati all’approvvigionamento illegale da parte dei coffee shop”. Anche se tecnicamente illegale, la vendita e il consumo di cinque grammi di cannabis a persona è tollerato nei Paesi Bassi fin dal 1976 nei coffee shop, mentre le colture e le vendite all’ingrosso restano vietate e sono nelle mani dei gruppi criminali. “Questo obbliga i proprietari dei coffee shop ad entrare in rapporto d’affari con dei criminali”, ha sottolineato il Sindaco nella sua lettera, evidenziando “la forte presenza dei grandi gruppi criminali organizzati nella propria regione e i “riciclaggi di denaro, frodi, minacce ed intimidazioni” che ne conseguono. “La politica attuale in materia di coffee shop non funziona”, ha detto il Sindaco rispondendo ad un invito del ministro Opstelten che aveva chiesto ai Comuni di formulare proposte relativamente alle piccole colture di cannabis. Coltivando da sé la cannabis, Eindhoven spera di “diluire l’influenza del crimine organizzato” e assicurarsi che la cannabis venduta sia di buona qualità. Il Comune propone un periodo di prova di tre anni.

Job van de Sandr, portavoce del ministero della Giustizia, ha assicurato all’agenzia AFP che numerose proposte di diverse città olandesi sono giunte, ma che il ministro ha escluso l’opzione della coltura legale “perché è contraria alla legge olandese ed ai trattati internazionali”.

fonte: aduc.it





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