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Coldiretti, CIA e Confagricoltori contro l’emendamento sulla canapa

Tutte le principali associazioni per l'agricoltura si schierano per difendere la canapa dall'emendamento che spazzerebbe via la filiera

emendamento canapa
Coldiretti
, CIA e Confagricoltori, le principali associazioni per l’agricoltura in Italia, si schierano contro l’emendamento contenuto nel ddl Sicurezza, che vorrebbe impedire la coltivazione, produzione e commercializzazione di infiorescenze di canapa, rischiando di mettere fine alle filiere agro-industriali duramente costruite negli ultimi anni.

È quello che emerge dopo la conferenza di ieri alla Camera dei deputati, organizzata dall’On. Matteo Mauri, Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali, alla quale hanno partecipato associazioni di settore (Canapa Sativa Italia, Federcanapa, Resilienza Italia onlus, Sardinia Cannabis, Imprenditori Canapa Italia e gli avvocati esperti di settore Giuseppe Libutti e Giacomo Bulleri, che fa parte del comitato consuntivo della EIHA).

L’emendamento infatti influisce negativamente sulle Organizzazioni Comuni dei Mercati (OCM), limita le potenzialità italiane e contrasta con la normativa comunitaria. Le associazioni propongono di ridiscutere il provvedimento con le parti sociali, tutelando la salute pubblica e senza mettere a rischio il lavoro di 10mila operatori del settore.

EMENDAMENTO: LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI DI SETTORE

Le associazioni ribadiscono l’importanza di proteggere un mercato in cui l’Italia eccelle, garantendo la continuità e la crescita del settore della canapa industriale, la salvaguardia dei posti di lavoro e la competitività del Made in Italy, nell’assoluto e indiscutibile rispetto della salute pubblica.

Le richieste sono le seguenti:

•⁠ ⁠Ritirare l’emendamento e discuterlo con le parti sociali.
•⁠ ⁠Proteggere le OCM e le potenzialità italiane.
•⁠ ⁠Assicurare la conformità alla normativa comunitaria.
•⁠ ⁠Salvaguardare la salute pubblica.
•⁠ ⁠Tutelare i 10mila operatori del settore.
•⁠ ⁠Priorità agli interessi degli italiani nel settore della canapa.
•⁠ ⁠Difendere e valorizzare l’agricoltura italiana e il Made in Italy.

LA RISPOSTA DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA

Una prima risposta da parte del governo è arrivata dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida: “Nessuno vuole mandare in crisi la filiera” ma deve essere esclusa “qualsiasi forma di legalizzazione della cannabis ricreativa”, ha detto ieri. Per quanto riguarda le infiorescenze il governo, che con questo emendamento voleva vietarle, non sembra avere le idee molto chiare. “Le cime? Tecnicamente dobbiamo capire come stanno le cose“, è stata infatti la risposta del ministro. Forse sarebbe stato il caso di capirle prima di intervenire con un emendamento ad hoc.

LE PROSSIME TAPPE

Il ddl Sicurezza sarà discusso alla Camera il 25 luglio, ma l’emendamento potrebbe essere votato prima, anche nei prossimi giorni.

La situazione è stata ben riassunta dal deputato PD Matteo Mauri che ieri in Parlamento, rivolgendosi alla Presidente Meloni, ha detto: “Riferendosi all’Europa, ha detto che gli agricoltori e le imprese vengono colpiti da norme ideologiche dell’Unione Europea.  Vorrei dire alla Presidente del Consiglio, che c’è un emendamento governativo al ddl Sicurezza, che sta per ammazzare tutta la filiera produttiva, agricola e commerciale della canapa industriale e ieri sono venuti alla Camera gli imprenditori di settore, compresa Coldiretti, a dire che è una cosa pericolosa perché ammazza un mercato costituito da 10mila lavoratori e 3mila imprese”.



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