A Göttingen, ridente cittadina tedesca, sono comparse all’improvviso moltissime piantine di cannabis, non certamente per un inspiegabile prodigio della natura, ma per iniziativa di alcuni attivisti pro-marijuana.

Alcuni “Autonomi Figli dei fiori” (così si sono presentati) hanno ideato e realizzato questa forma di protesta pacifica e inusuale per esprimere la loro contrarietà alle politiche restrittive adottate dal governo tedesco che demonizzano in modo evidente l’uso della marijuana.

Accantonati definitivamente i consueti e ormai troppo prevedibili canali di protesta, gli attivisti hanno escogitato questo piano per dimostrare, in modo inequivocabile, la loro totale contrarietà a scelte politiche che appaiono ormai anacronistiche e destabilizzanti rispetto alle altre realtà, soprattutto quella americana, in cui soffia da tempo il vento della legalizzazione della cannabis. L’adozione di politiche restrittive e coercitive non rappresenta più, come è evidente, un deterrente, ma innesca un incontrollabile meccanismo di reazione che culmina, inevitabilmente, in una protesta che assume forme decisamente imprevedibili e difficilmente gestibili.

Göttingen-cannabis

Una guerra combattuta a colpi di piantine che spuntano sempre più numerose, mettendo a dura prova l’operato della polizia e dei vigili, costretti a dare la caccia alle piantine che si mimetizzano perfettamente tra le altre e creano non pochi problemi a chi deve riconoscerle per estirparle.

Si trovano dappertutto: nelle fioriere, nei giardini, negli orti e nei parchi, un’invasione silenziosa, ma più eloquente di tante parole, una sfida amplificata e immortalata dal web che mostra migliaia di piante disseminate in diverse aree della città.

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La polizia ha già provveduto a strappare le piante più in vista, ma per ogni piantina divelta ce ne sono almeno altre dieci pronte a spuntare. I poliziotti si avvalgono delle immagini disponibili in rete per “scovare” le piantine e strapparle, ma il seme della protesta sarà veramente difficile da sterminare.

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