La passione per gli italiani per gli animali è innegabile. Secondo un rapporto del Censis, in Italia ci sono circa 32 milioni di animali da compagnia, e non si parla solo di cani e gatti, ma anche di uccelli, i prediletti del paese, mammiferi di piccola taglia come criceti e conigli, pesci e persino rettili. Nonostante l’amore che milioni di famiglie italiane nutrono per gli amici a quattro zampe, con l’arrivo delle vacanze estive e di fine anno, ritorna però, di anno in anno, il ricorrente problema dell’abbandono, fenomeno che interessa soprattutto cani e gatti. Secondo alcune stime, infatti, ogni anno nel nostro paese vengono abbandonati circa 50.000 cani e 80.000 gatti, numeri che contribuiscono pesantemente alla crescita del numero di randagi per le strade italiane, che oggi ammonta a circa 900.000.

Nonostante l’abbandono di animali sia punito dall’articolo 727 del Codice Penale con l’arresto fino a un anno o l’ammenda da 1000 a 10.000 euro, il fenomeno non sembra dare segni di miglioramento. Ma come ci si deve comportare in caso si incontri un animale abbandonato? Ci sono alcuni modi per arginare il fenomeno e far sì che gli animali possano essere messi in sicurezza. Ad esempio, se si incontra un cane o un gatto in autostrada, è consigliabile contattare immediatamente la Polizia stradale, chiamando il 112, oppure usufruire di uno dei servizi che si occupano di tutela e salvataggio di animali abbandonati inviando un tweet a @emergenza24 con l’hashtag #emergenza24. Nel caso in cui l’animale venga avvistato in città invece i numeri di riferimento sono il numero verde 800 253 608 e il 113, per contattare la Polizia municipale. È importante agire tempestivamente. Circa l’80% dei randagi rischia infatti di essere vittima di incidente e la percentuale di animali che trova rifugio nelle strutture di soccorso e delle associazioni di volontariato è piuttosto bassa.

 





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