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Prosegue il viaggio per l’Italia della Carovana della Canapa. Ecco il resoconto della seconda parte del viaggio intrapreso per apprendere e diffondere la cultura della canapa nel nostro paese.

DECIMO GIORNO – Martedì 7 luglio
Da Trieste a Bologna

Sulla strada non può mancare una sosta al Museo della civiltà contadina di San Marino Bentivoglio (BO) dove il custode Sebastiano Bartolotta ci guida alla scoperta degli strumenti che agricoltori, tessitori e cordai utilizzarono fino agli anni ’50. Scavezzatrice, strigliatrice, aratro ravagliatore, decanapulatrice, falcimanuali e meccaniche, pressa, arcolai, filatoi, telai: il Museo contiene questie altri strumenti che rievocano i lavori tradizionali di coltivazione e trasformazione della canapa per farne vestiti, lenzuola, vele per le navi e tele per i quadri. All’esterno del Museo, accanto a un frutteto che raccoglie antiche qualità di mele, pere, prugne e pesche, c’è un canapaio che fornisce le piante a laboratori didattici sulla sua lavorazione e nasconde, al suo interno, un labirinto di piante di canapa in cui giocano i bambini.

UNDICESIMO GIORNO – Mercoledì 8 luglio
Parco della Chiusa, Casalecchio di Reno (BO), San Matteo Decima (BO), Finale Emilia (MO), Solara di Bomporto (MO)

Un appuntamento speciale attende la Carovana sui colli bolognesi, al Parco della Chiusa di Casalecchio di Reno, dove si ritrova ospite di un incontro fra scienziati di varia formazione e provenienza accomunati dallo studio dell’interazione fra cervello, psiche, cuore, erbe, energia vibrazionale, artee musica e, in questa occasione, interpellati dai carovanieri attorno alla canapa e alle sue implicazioni nelle loro ricerche. I presenti: Carlo Ventura, medico cardiologo e professore di Biologia molecolare all’Università di Bologna, fondatore del Vid Art Science, movimento internazionale di artisti e scienziati; Silvano Cristiani, agronomo e presidente della cooperativa che gestisce il Parco della Chiusa; Tania Re, psicologa e antropologa, studiosa di piante Maestro e collaboratrice di Carlo Ventura all’interno del progetto VID, sullo studio dell’aspetto vibrazionale delle piante e delle sue influenze sulla coscienza; Dal Portogallo, il professor Mario Simões, docente di Psichiatria alla Facoltà di Medicina dell’Università di Lisbona e direttore del Centro Limmit e Jorge Martins, medico e neuroscienziato presso l’Università di Lisbona e responsabile di Limmit. Dopo un’illuminante tavola rotonda olistica sul ruolo terapeutico della canapa nell’interazione con il cervello e l’energia umana e sull’importanza della coltivazione della pianta per risanare i terreni, alimentare la fauna del parco naturale e produrre seme per l’alimentazione umana, la Carovana parte per San Giovanni Persiceto (BO).

A San Matteo Decima (BO), la prima casa realizzata interamente in canapa e calce, nel 2009: antisismica, senza collegamento al gas metano, con impianto fotovoltaico e pannelli solari.

A Finale Emilia (MO), visitiamo la casa del percussionista Michele Cavallari, danneggiata dal terremoto del 2012 e ricostruita con cappotto in fibra di canapa e, a Solara di Bonporto (MO), “La Lanterna diDiogene” cooperativa sociale e locanda di campagna anch’essa danneggiata dal terremoto e ricostruita in calce, canapa e coccio pesto, intonacata con argilla e pagliuzze di canapa e coibentata con l’introduzione di pannelli in fibra di canapa nel sotto tetto. Ludovica Pivari, psicoterapeuta e coltivatrice di erbe officinali e Giovanni Cuocci, educatore, coltivatore e fondatore della Cooperativa, raccontano la loro esperienza con la canapa e il progetto sociale che conducono con ragazzi disabili coinvolti nella ricostruzione. Tra il profumo di legno aromatizzato alla lavanda e i colori caldi dei biointonaci freschi di giornata, il professor Tassi, docente di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Modena e Reggio, racconta le sue ricerche sui materiali poveri e il progetto di ricostruire una filiera di trasformazione della canapa a scopo alimentare che conduce in collaborazionecon alcuni laureandi dell’UNIMORE.

Dall’Emilia alla Toscana: Empoli accoglie laCarovana per un giorno di riposo e di organizzazione della riunione del 10luglio in Consiglio regionale, a Firenze.

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DODICESIMO GIORNO – Giovedì 9 luglio
Empoli

Empoli accoglie la Carovana per un giorno di riposo e di organizzazione della riunione del 10 luglio in Consiglio regionale, a Firenze.

TREDICESIMO GIORNO – Venerdì 10 luglio
Rignano sull’Arno, Firenze

La Carovana giunge al paese natale di Matteo Renzi per consegnargli personalmente una lettera che rivendica l’urgenza della legalizzazione della coltivazione per uso personale e il diritto all’accesso immediato alla canapa terapeutica. Il Presidente non è presente, e nemmeno il Sindaco di Rignano, così i carovanieri imbucano la lettera alla sede locale del Pd e proseguono il loro viaggio per Firenze. Qui, accolti in Consiglio Regionale, partecipano ad una tavola rotonda ospitata dai consiglieri regionali Tommaso Fattori, Duccio Brancaloni e Mauro Romanelli, che hanno lavorato al miglioramento della legge regionale sulla canapa terapeutica. Partecipano all’incontro: Alberto Sciolari e Valentina Piattelli di PIC (Pazienti Impazienti Cannabis) e Catiuscia Ficcanterri, moglie di Osvaldo Giovannini, il primo dei pazienti ad aver ricevuto gratuitamente il Bedrocan dopo l’entrata in vigore della legge regionale, il quale purtroppo non è presente perché in ospedale. Sono presenti inoltre Ilde Piccioli, farmacista e studiosa di piante medicinali, Lorena Bovicelli, blogger ed erborista, Paolo Sarti, medico, Giovanni Foresti, presidente dell’Associazione culturale Canapa Italiana e ideatore del progetto Carovana della Canapa insieme a Paola Omodeo Zorini, Francesca Farina e Francesco Cillerai del Coordinamento Piemontese Unitario per la Legalizzazione della Canapa, gli attivisti Luca e Leonardo Monducci e altri cittadini toscani intervenuti per partecipare al dibattito.

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Si discute della legge toscana sulla canapa terapeutica, della proposta di legge dell’intergruppo parlamentare e si dà pubblica lettura alla lettera scritta a Matteo Renzi per sollecitarlo ad accelerare il processo di legalizzazione e a rendere immediate l’accessibilità e la mutuabilità dei farmaci cannabinoidi a tutti imalati che ne hanno bisogno. La discussione è densa di spunti di riflessione e fa emergere l’urgenza di mettere in primo piano la liberazione della canapa per il rispetto dei diritti umani e della libertà di scelta terapeutica.

QUATTORDICESIMO GIORNO – Sabato 11 luglio
Sant’Anatoliadi Narco (PG), Cesena, Viserba (RN), Viserbella(RN), Rimini, Bellaria Igea Marina (RN)

Un giorno travolgente per i carovanieri, che si spostano sulle colline umbre di Sant’Anatolia di Narco (PG) per partecipare ad una tavola rotonda sul progetto TUN (Tessile Umbro Naturale) organizzata e ospitata da Glenda Gianpaoli, antropologa, tessitrice, creatrice e direttrice del Museo della Canapa. Partecipano, fra gli altri: Filippo Gallinella, onorevole M5S in commissione Agricoltura a Montecitorio, depositario della proposta di legge che regolamenta la coltivazione della canapa nella filiera alimentare, tessile, edile e cosmetica in Umbria; Tullio Fibraroli, sindaco di Sant’Anatolia di Narco; Eugenio Perugini, canapaio 92enne e il suo allievo Angelo Rosati, 78enne, che ci raccontano la storia della canapa umbra fino agli anni ’50 e il loro lavoro di coltivatori e tessitori, che ancora conducono in collaborazione con Glenda Giampaoli e il Museo della Canapa. La Carovana ha il piacere di incontrare Melania Tozzi, ideatrice del progetto “Canapa cruda” che recupera, a Fabriano (AN), l’antica tradizione della fabbricazione di carta in canapa, visitare il Museo ed assistere a una dimostrazione di tessitura ad opera di alcuni bambini.

E poi, in viaggio verso la Romagna per visitare la storica Bottega della canapa di Cesena e i suoi fondatori, Giacomo Masioli e Massimiliano Spinelli, che hanno intrapreso la loro attività nel 2002 per recuperare il contatto con la tradizione tessile dei loro nonni e vendono cosmetici e vestiti che rispondono a criteri di qualità ed etica del lavoro. Da Cesena ci spostiamo a Bellaria Igea Marina (RN), dove incontriamo Luca Berardi dell’azienda agricola omonima, a conduzione familiare, produttrice di erbe aromatiche. Insieme a Christian Grandi, Luca ci porta a visitare il loro campo di canapa, coltivato quest’anno per la prima volta con le varietà Felina e Futura 75, situato a Viserbella (RN), destinato all’uso alimentare, terapeutico (estrazione di CBD) e alla fabbricazione di bio-plastiche.

Da qui, una breve sosta per qualche ripresa all’antico Canapaio di Viserba (RN) e poi l’arrivo a Rimini, dove non può mancare un’intervista a Luca Cauterucci di Foglie d’erba, il più antico growshop italiano, aperto a Bologna nel 2000 e ora sviluppato su tre sedi: due a Bologna e una a Rimini. Raccontandoci la sua storia, Luca ricostruisce quella, più ampia, dei growshop italiani, che negli ultimi 15 anni hanno registrato, dalla legge Jervolino-Vassalli alla Fini-Giovanardi, fino all’attuale decreto Lorenzin, le vicende dei grower italiani fra mille vicissitudini e paradossi normativi. L’azienda agricola Berardi ospita i carovanieri per la notte, offrendo loro una cena vegana a base di verdure biologiche, olio di canapa e peperoncino e la speciale “misticanza” a base di erbe selvatiche che ha reso l’azienda celebre fra i più grandi chef italiani.

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QUINDICESIMO GIORNO – Domenica 12 luglio
Controguerra(TE), Torano Nuovo(TE), Tortoreto(TE)

Una giornata in Abruzzo insieme ad Alessandro Palumbo di Hemp Farm Italia, cooperativa agricola di giovani che coltiva 47 ettari di canapa a scopo alimentare. Prima dimostrarci il suo campo, Alessandro ci porta a conoscere il signor Amerigo Rasicci, Presidente del Museo della civiltà contadina della Val Vibrata che ha fondato nel 1982, raccogliendo interviste e materiali degli anziani coltivatori e tessitori di canapa della Valle, nonché gli strumenti, i racconti e l’esperienza di sua madre, esperta tessitrice. Questo piccolo e ricco museo è situato all’interno dell’agriturismo “Lu Feschiuole” di Controguerra (TE). Dopo un pranzo sul mare a base di pasta alla canapa e pesce, offerto da Hemp Farm presso il ristorante sul mare “Piccolo chalet” di Alba Adriatica (TE) la Carovana si sposta alla “Cantina del gusto” dell’azienda agricola “Gioie di fattoria” di Torano Nuovo (TE). Il fondatore, il signor Giulio Fiore, perito agrario impegnato da sempre nella salvaguardia e la coltivazione di grani antichi, da quest’anno collabora con i ragazzi di HempFarm mettendo a loro disposizione i suoi impianti, la macina per ricavare la farina dai semi di canapa e le farine di grani antichi da unire alla canapa per la realizzazione di pasta di alta qualità. Alla Cantina del gusto la Carovana incontra, oltre a Giulio Fiore e Alessandro Palumbo: Franco Caramanico, ex consigliere SEL alla Regione Abruzzo, depositario del pdl “Dal petrolio alla canapa”, progetto pilota finalizzato a ricreare la cultura e la filiera della canapa abruzzese; Fiorenzo Santolieri, farmacista ospedaliero presso la Farmacia Ospedaliera di Pescara e collaboratore di Caramanico; Alessandro Placa, neolaureato in Scienze Tecnologiche Alimentari all’Università di Teramo e co-fondatore di HempFarm; Nazzareno Tortù, di Edilcanapa e Giovanni Scarpetti, agente di sviluppo locale e project manager consulente delle cooperative sociali e di Hemp Farm. Il pomeriggio trascorre discutendo di canapa come strumento per far rinascere l’economia locale e della necessità della rinascita di una filiera abruzzese di coltivazione, raccolta e trasformazione. E Giovanni Scarpetti crea un collegamento con l’Umbria, raccontando l’intenzione di far nascere un progetto che
lavori alla creazione di una filiera tessile che coinvolga Abruzzo, Marche e Molise. Verso sera, la Carovana visita il campo di canapa di Hemp Farm a Tortoreto (TE), destinato alla produzione alimentare.


SEDICESIMO GIORNO – Lunedì 13 luglio
Montemarciano (AN), Jesi (AN)

La Carovana visita il campo di canapa di Edoardo e Francesco di Hemp Time, il marchio di uno fra i primi oli essenziali puri interamente prodotti dal fiore della canapa. Oltre agli oli essenziali, i ragazzi di Hemp Time pensano anche all’alimentare, destinati ad inserirsi nella rete marchigiana delle eccellenze alimentari. Ospiti dell’azienda agricola Trionfi Honorati, i carovanieri hanno avuto l’onore di incontrare Pietro Montesi, l’unico cordaio marchigiano rimasto, depositario di un’arte antica e persa, e di assistere alla fabbricazione di una corda in canapa…

Il viaggio prosegue con le ultime tappe: Calabria (23-25), Sicilia (26-29) e Sardegna (30 luglio-3 agosto).

Il programma definitivo sarà via via aggiornato sul sito www.carovanadellacanapa.org e sulla pagina Facebook della Carovana.
Per info e contatti: carovanadellacanapa2015@gmail.com





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