I dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria aggiornati al 30 aprile parlano di 53.904 detenuti, contro i 61.230 del 29 febbraio scorso. Un dato mai così vicino alla capienza regolamentare comunicata dallo stesso Dipartimento e cioè 50.438.

L’inversione della tendenza al rialzo dei numeri della popolazione carceraria è dovuta all’emergenza Covid-19 ed è frutto, per parti più o meno uguali, di provvedimenti di detenzione domiciliare e mancati nuovi ingressi. Dopo il picco di oltre 67mila detenuti registrato nel 2010 sono dovuti passare ben cinque anni affinché i dati potessero scendere in modo significativo. Dal 2015, tuttavia, il numero dei detenuti è tornato a crescere costantemente portando la popolazione penitenziaria a superare quota 60mila presenze già dalla fine del 2019. In calo anche il numero di detenuti stranieri presenti: a fine gennaio erano 19.841, mentre nell’ultimo dato comunicato dal Dap, ovvero il 30 aprile, sono 17.861.





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