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Che fiera signori, che fiera! Ricorderemo a lungo le facce incredule degli espositori quando il venerdì mattina, a fiera appena aperta, erano già centinaia i visitatori che affollavano il Palanord di Bologna. Diciamoci la verità: nessuno si aspettava un successo simile. Alcuni lo speravano ma nessuno ci credeva troppo ricordando il mezzo flop della prima edizione (a Pescia-Pistoia nell’aprile 2005).

Quest’anno invece il duro lavoro e la determinazione degli organizzatori, la fiducia e il coraggio degli espositori e soprattutto l’interesse e la curiosità del pubblico, hanno fatto si che Cannabis Tipo Forte si guadagnasse a pieno diritto un posto tra le fiere europee del settore, senza nulla invidiare alla Spannabis di Barcellona o alla CannaTrade di Berna. Circa 5.500 visitatori tra il 2 e il 4 giugno hanno partecipato alla 2° mostra convegno ecotecnologico della cannabis medicinale e industriale, nota appunto con il nome di Cannabis Tipo Forte. Nata l’anno scorso da un’idea di Fabrizio Cinquini (chirurgo vascolare toscano) l’evento ha attirato l’attenzione di giornalisti, politici, specialisti del settore ma anche semplici curiosi, fedeli amanti della canapa e promotori antiproibizionisti.

Eccezionale presenza di pubblico nell’area conferenze che ha visto susseguirsi proiezioni di film e documentari, spettacoli cabarettistici, convegni ed incontri dedicati alla cannabis medica e industriale, alla coltivazione e alla politica sulle droghe. Scambi culturali, confronti e discussioni fondamentali per migliorare la situazione italiana sulla cannabis, le droghe in generale e le libertà dei cittadini. Tra i partecipanti ai convegni ricordiamo Giorgio Samorini (scrittore e ricercatore), Nussbaumer Werner (pioniere svizzero della canapa medica), Franco Casalone e Guido Blumir.

La sera concerti di qualità e dj set carichi di reggae, ska e funky hanno intrattenuto tutti i presenti: Gasoline Blues Band, Skarnemurta, Spasulati Band, Jaka & Dubwise Gang sono solo alcuni degli artisti che si sono esibiti. Buone vibrazioni ovunque, tra gli stand sempre pieni, nei tavoli del bar, al bancone di Mari-Jo (la nuova e buonissima birra alla canapa), nella zona narghilé e sotto il palco, tra pause relax e dibattiti. Tra concorsi e premiazioni, gare di rollaggio e omaggi degli oltre 40 stand, nessuno dei visitatori è uscito dalla era a mani vuote.

Sponsor della era Advanced Hydroponics of Holland, Foglie D’Erba, Hesi, Vu-Du, Casafiori, Green House Seed Co., The Head Shop, MCK Biogardening, Indoorline, Enjoint.com e naturalmente Dolce Vita. Da citare inoltre lo stand della Roor e della Smile con decine di pipe di vetro in mostra, quello di Hempatia con alcune interessanti novità riguardanti la coltivazione, la mostra psichedelica e i banchetti dell’ACT e dei PIC, di Critical Grass e dell’Encod.

Quotidiani come Il Corriere Della Sera e La Stampa non hanno potuto ignorare l’evento, pubblicando articoli positivi sulla manifestazione. Una riuscitissima era dunque, al di sopra di ogni aspettativa, tanto da prevedere una prossima edizione ancora più strabiliante. Italy, Let’s Grow!

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