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Se la cannabis è legale, calano le richieste di risarcimento per infortuni sul lavoro

Foto di una foglia di cannabis al sole
Secondo un nuovo studio pubblicato dal National Bureau of Economic Research, la legalizzazione della cannabis è associata ad un aumento della produttività della forza lavoro e alla diminuzione degli infortuni sul lavoro.

I ricercatori hanno esaminato l’impatto della legalizzazione della cannabis ricreativa sulle richieste di risarcimento dei lavoratori, riscontrando un declino in tali dichiarazioni “sia in termini di propensione a ricevere benefici che di importo del beneficio” negli stati che hanno promulgato la legalizzazione.

Hanno inoltre identificato “diminuzioni complementari dei tassi di infortunio sul lavoro non traumatico e l’incidenza di disabilità che limitano il lavoro” negli stati legali.

I risultati sono in netto contrasto con le argomentazioni comunemente avanzate dai proibizionisti, i quali sostengono che la legalizzazione porterebbe a una minore produttività e maggiori rischi professionali e costi associati per le imprese. Al contrario, lo studio indica che la regolamentazione della vendita di cannabis per gli adulti è un vantaggio sul posto di lavoro, poiché consente ai dipendenti più maturi (40-62 anni) di accedere a un’opzione di trattamento alternativo.

La legalizzazione infatti, sembra “migliorare l’accesso a un canale aggiuntivo per la gestione del dolore e di altre condizioni di salute, suggerendo potenziali benefici per le persone a rischio di infortuni sul lavoro”.

Lo studio si basa su un’analisi dei dati in merito alle indennità ricevute dei lavoratori e sul reddito di compensazione dei lavoratori dal 2010 al 2018.

I ricercatori hanno affermato di aver riscontrato un calo delle prescrizioni post-legalizzazione, per i farmaci usati per trattare il dolore cronico, indicando che alcune persone stanno usando la cannabis come sostituto degli antidolorifici tradizionali.

Ma, oltre a ridurre le richieste di risarcimento e i costi dei lavoratori, la legalizzazione è anche un vantaggio per l’economia visto l’incremento di posti di lavoro negli stati legali.

Secondo un rapporto pubblicato dalla società di cannabis Leafly , l’industria della cannabis ha aggiunto più di 77mila posti di lavoro nell’ultimo anno, un aumento del 32% che rende il settore il più veloce nella creazione di posti di lavoro rispetto a qualsiasi altra industria americana.

TG DV


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