georgia-cannabisNon più solo dagli Usa, dall’America latina e dal Canada, ora anche da Est arrivano le prime novità nell’approccio verso le droghe leggere. La Georgia ha depenalizzato l’uso di cannabis, che d’ora in avanti non comporterà più multe e sanzioni penali per i consumatori.

A stabilirlo è stata la Corte Costituzionale della repubblica ex-sovietica, che ha dichiarato incostituzionale la legge promulgata nel 2006 che stabiliva la pena detentiva per chi coltivava, acquistava o deteneva cannabis anche a scopo di consumo personale.

Fino ad oggi chi veniva trovato anche con piccolissime quantità di droghe leggere poteva essere punito, a seconda della scelta del giudice, con una multa, un periodo ai servizi sociali o con il carcere. Una norma che era stata più volte criticata come lesiva dei diritti umani.

La Corte Costituzionale ha invece stabilito che detenere fino a 70 grammi di cannabis non implica necessariamente la volontà di vendere la sostanza ma è compatibile con il suo uso personale e per questo la condotta non deve essere punita.

La sentenza è arrivata al termine di una stagione di grandi battaglie antiproibizioniste nel paese, culminate in una grande manifestazione svoltasi nella capitale Tbilisi lo scorso 10 dicembre. Un primo tassello del proibizionismo crolla quindi anche in est Europa.





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