L’essenza della felicità è fondamentale per la vita di ogni essere umano, ma come la valutiamo? Cosa è, come si misura? È qualcosa che si può calcolare? Nella vita ci poniamo questo tipo di domande solo quando abbiamo termini di paragone come l’essere tristi o depressi. La felicità è di solito associata a uno stato emotivo di piacere e gioia. Il concetto viene anche utilizzato per valutare se abbiamo una vita piena. Queste sono due distinte caratteristiche su cui la maggior parte delle culture e delle religioni concordano, il resto è soggetto a interpretazioni.

Come facciamo a sapere quando siamo felici, tristi o indifferenti? Come fa la cannabis a influenzare il nostro stato d’animo e a farci pensare in maniera positiva? Quanto possiamo essere felici? Tante domande che sembrano semplici ma che forse non sono mai state poste prima. Dunque, cercheremo di rispondere alle parti che riguardano la cannabis e a tutti quegli aspetti delle nostre vite toccati dalla cannabis.

Quando una persona è felice, è molto più in grado di servire il proprio dio e svolgere le attività quotidiane, molto di più rispetto a quando è depressa o arrabbiata. Le forme più banali di felicità, come arricchirsi o mantenere buone amicizie, sono anche riconosciute dai laici come obbiettivi meritevoli.

Coltivare è terapeutico
Il giardinaggio è un’attività rilassante che insegna alle persone a prendere il giusto ritmo e ad apprezzare i piccoli cambiamenti. Riconduce le cose al ritmo dettato dalla natura e non dallo stress generato dall’uomo. Se vuoi diventare un bravo giardiniere non puoi avere fretta. Bisogna tornare alle cose essenziali e compiere quotidianamente azioni come l’innaffiamento e la pulizia delle piante, che ti metteranno in contatto con ogni singola pianta con cui lavori. Grazie al giardinaggio ti accorgi dei piccoli cambiamenti e puoi monitorare la salute delle tue piante. Una volta raggiunto il ritmo delle piante riesci a vedere cose che prima di diventare un giardiniere forse non vedevi perché avevi troppa fretta.

La coltivazione permette alle persone di entrare in contatto con il mondo delle piante, un mondo senza voci. Il mondo vegetale parla una lingua diversa, e un giardiniere capisce i cambiamenti senza che la singola pianta gli dica niente. In un certo senso, significa che il giardiniere comunica senza che gli venga detto a parole cosa è sbagliato o cosa manca. I giardinieri parlano una lingua molto diversa rispetto ai segnali che manifesta una pianta e hanno bisogno di avere nella loro testa una voce per le piante con cui lavorano; i piccoli indizi che emergono prendendosi cura di un giardino sono i segnali che le piante lanciano cercando di comunicare. Forse può sembrare uno scenario metafisico per chi non pratica giardinaggio ma per coloro che capiscono le piante è facile comunicare osservando i segni di vita delle piante.

Dato che le piante sono autotrofe e non possono alzarsi e muoversi, esse si affidano al 100% ai giardinieri. Quando un giardiniere capisce i problemi che le piante stanno soffrendo in un ambiente artificiale come una serra o una growroom con luce artificiale, e fa dei cambiamenti o risolve le cose, a quel punto le piante risponderanno acquisendo un aspetto più sano e raggiungendo la loro resa potenziale e la compattezza delle infiorescenze; questa è un’espressione di felicità. Le piante sane creano un ambiente sano è ciò porta ad avere giardinieri felici e contenti. Raccogliamo ciò che seminiamo, ma alcuni raccolgono meglio di altri.

Usare la cannabis mi rende…
Il THC, delta-9-tetraidrocannabinolo, induce lo sballo nell’essere umano. Le molecole di THC attivano una rete di recettori chimici agendo come una chiave in una serratura. L’anandamide è una sostanza chimica prodotta dall’organismo simile al THC, ed è la responsabile di quella sensazione di sballo. Quando l’anandamide viene rilasciata nel cervello agisce sul dolore, l’appetito e la memoria con un effetto simile a quello del THC. La felicità è indotta chimicamente e molte persone sostengono che la felicità sia un precursore della salute.

La comunicazione tra cervello e corpo avviene tramite gli ormoni. Gli ormoni correlati alla felicità sono le endorfine, la dopamina, l’ossitocina e serotonina e i neurotrasmettitori. La serotonina agisce sul sonno e sui ritmi circadiani, sulla temperatura del corpo, l’appetito e la sensibilità al dolore. In pratica è l’ormone della sensazione di benessere che traduce quella sensazione in felicità. La vitamina D è una sostanza chimica importante che aiuta la produzione di serotonina. La dopamina è legata al piacere e alla gratificazione; ad esempio il caffè, il cioccolato e alimenti del genere producono dopamina. L’ossitocina è l’ormone dell’amore, l’endorfina è l’ormone che elimina il dolore e che ti fa sentire sballato.

Mentre sappiamo che i composti chimici possono cambiare il nostro umore e da tristi farci diventare felici, non siamo riusciti a provare che l’uso della cannabis nel corso dei secoli abbia agito allo stesso modo. Pertanto, l’uso ricreativo della cannabis nei primi tempi dell’umanità ha creato una sensazione positiva e ha reso le persone felici al punto da influenzare tante culture diverse in tutto il mondo. La pianta di cannabis ha superato molti pregiudizi e insidie legali, finendo per condurre la maggior parte delle persone a vedere la verità. L’uso medico della cannabis ha consolidato il fatto che le sostanze chimiche in essa presenti aiutano le persone malate ad affrontare svariati problemi di salute e stati mentali. Esso ha portato la cannabis a uno stato di legalità con molteplici benefici. La ricerca e la scienza moderna hanno confermato molte cose e tutto questo è avvenuto dopo che la cannabis ha iniziato ad essere analizzata in laboratorio e sotto stretto controllo scientifico. Il THC, agendo come l’anandamide, offre a molte persone quelle sensazioni piacevoli di benessere assieme a molti altri effetti.

La comunità globale della cannabis è un movimento che crea felicità
L’essere umano ha impiegato molto tempo prima di accorgersi della resilienza di una pianta silenziosa che è passata dall’essere coltivata illegalmente all’essere coltivata per molteplici fini. Senza volerlo ha creato per coloro che hanno infranto la legge usando la cannabis per sentirsi meglio e felici, un effetto globale più esteso della fratellanza. Al contrario, è stata vista come un qualcosa di illegale dalle masse ignoranti di non consumatori.

L’uomo ha creato leggi arbitrarie solo su una delle sostanze chimiche presenti nella pianta di cannabis, il THC, sostenendo che crea psicosi. Tuttavia, anche se questo può essere vero per un numero ridotto di persone nel mondo, essa ha effetti di gran lunga più positivi su un numero molto maggiore di popolazioni, culture e religiomi, che le hanno permesso di sopravvivere tutti questi anni. Ancora oggi, la maggior parte delle leggi riguardanti la pianta di cannabis si limita a pochi componenti chimici e alla loro concentrazione nella pianta. Ma questo dimostra solamente l’ignoranza e l’insicurezza di chi è al potere e cerca di controllarla e trarne profitto, piuttosto che fidarsi dell’uso che la gente fa di una pianta naturale adatta a crescere praticamente ovunque nel pianeta Terra. Noi non vogliamo creare falsità che permettano ai governi e le multinazionali di prenderne il controllo, come già avvenuto con la follia della regolamentazione del tabacco, e non vogliamo impedire l’accesso alla pianta delle persone che hanno trasformato questo movimento contro-culturale in una tendenza mainstream… Solo per una questione di denaro?

Il movimento mondiale di consumatori di cannabis e degli attivisti è in crescita esponenziale. Ciò è dovuto in parte all’aiuto medico che la cannabis ha dimostrato di poter dare alleviando problemi di salute senza effetti avversi e dannosi. In parte, anche al fatto che la cannabis fa sentire la gente felice. La sua foglia rappresenta un simbolo di ribellione contro quelle persone che ci dicono cosa è bene per noi senza saperlo realmente. La foglia di cannabis è diventata un simbolo della medicina rispettosa dell’ambiente e di uno specifico stile di vita. È usata ovunque nel mondo indipendentemente dalle religioni o dalle leggi vigenti; viene consumata ininterrottamente dall’uomo nel corso dei secoli. La cannabis rende la gente felice ed è qui per rimanere.

La pianta di cannabis è felicità vera per tanti aspetti e per tante persone, e questo è un fenomeno in crescita continua. Le menzogne che hanno confuso e ingannato le masse per tanto tempo si stanno lentamente sgretolando e si sta scoprendo una realtà diversa rispetto a quella imposta così a lungo a così tanti esseri umani. Una pianta non rimane in uso presso tante culture diverse perché è negativa, ma piuttosto perché rende la gente felice.

La felicità è qualcosa per cui lottare, dato che si dice che le persone felici sono persone sane, ma queste cose diventano realtà solo quando i governi si fidano della propria gente, e la gente si fida del proprio governo. Se le leggi sono fatte contro le piante e si basano solo sui componenti singoli senza comprendere il quadro complessivo, allora storicamente si cambiano le leggi per adattarle alla ricerca e alla scienza. Questa è la situazione in cui ci troviamo attualmente e non tutti coloro che usano la cannabis sono contenti delle norme formulate per controllare la cannabis e i prodotti derivati. L’idea di mantenere standard di igiene, sicurezza e omogeneità è condivisa da tutti gli attori del movimento, ma una cosa è chiara riguardo al movimento per la cannabis nel 2020: non ci saranno più le stesse bugie da parte di chi sta al potere per ingannare le persone e per trarre profitto senza guadagnarselo. La pianta si è adattata, è sopravvissuta ed ha prosperato sulla Terra da molto più tempo degli uomini ed è ora di capirlo e usare questa conoscenza per raggiungere la felicità del genere umano.

Basta davvero poco per avere una vita felice: è tutto dentro di noi, nel nostro modo di pensare. La vera felicità è godersi il presente senza l’ansia di dipendere dal futuro, senza giocare con speranze o paure, ma essere soddisfatti di ciò che si ha!





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