Carlo Giovanardi si trova nel pieno della campagna elettorale, essendosi candidato come sindaco di Modena, ma nonostante questa incombenza ha trovato il tempo per concedersi a nuove dichiarazioni sul suo tema preferito: la guerra alla cannabis. A una sola settimana di distanza dall’approvazione del decreto sulle droghe in Senato è infatti tornato alla carica per richiedere nuovamente al ministro della Salute Beatrice Lorenzin di reinserire la cannabis tra le droghe pesanti ed al governo il reintegro di Giovanni Serpelloni a capo del Dipartimento Politiche Antidroga.

IL MINISTRO VERIFICHI LE TABELLE. Per quanto riguarda le tabelle sulle droghe Giovanardi è tornato a ricordare al ministro Lorenzin che “il governo ha accolto un ordine del giorno con il quale si impegna a valutare se reinserire la cannabis naturale arricchita in tabella I unitamente alle già presenti eroina, cocaina e cannabis sintetica”. Prima di concludere dichiarando di aspettarsi che il ministero della Sanità “si attivi al più presto per una verifica scientifica sulla pericolosità delle diverse concentrazioni di Thc per assumere poi i provvedimenti di sua competenza”. Un modo per fare nuovamente pressione a un ministro che è membro del suo stesso partito (il Nuovo Centro Destra), e dal quale evidentemente Giovanardi si aspetta una collaborazione decisiva nella sua battaglia per far tornare in vigore la legge Fini-Giovanardi sotto mentite spoglie.

C’È BISOGNO DI SERPELLONI. Giovanardi ha colto l’occasione anche per rivolgersi direttamente al governo Renzi, chiedendo il reintegro del suo “braccio destro” Giovanni Serpelloni a capo del Dipartimento Politiche Antidroga. “Non si capiscono le ragioni per cui – ha detto – nonostante sia scaduto il 9 aprile scorso il mandato del professor Serpelloni, il governo non abbia provveduto alla sua riconferma, lasciando vacante la direzione del dipartimento, proprio nel momento in cui è necessario non abbassare la guardia rispetto ai danni provocati dalle tossicodipendenze”. Ricordando anche come a suo parere il Dpa, sotto la guida di Serpelloni “abbia operato nel settore della ricerca scientifica, della prevenzione e del recupero dei tossicodipendenti diventando un autorevole punto di riferimento internazionale”.

 





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