Terapeutica

Cannabis e telemedicina: un’opportunità per l’accesso alle cure

Cannabis e telemedicina: un'opportunità per l'accesso alle cure
Assistenza in zone remote, riduzione dei costi sanitari, scambio di pareri e riduzione dei rischi di diffusione delle malattie infettive. Sono queste le possibilità che offre la telemedicina, rappresentando una valida opportunità per accedere alle cure senza recarsi fisicamente nelle strutture mediche e sanitarie. Uno strumento che, soprattutto durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, ha rappresentato un enorme vantaggio per i pazienti impossibilitati o sconsigliati di recarsi negli ospedali o nelle strutture sanitarie.

Che cos’è la telemedicina?

La telemedicina consiste in un nuovo approccio alla pratica sanitaria, che permette l’erogazione di servizi a distanza, grazie all’uso di SMS, e-mail e videochiamate. A specificare le caratteristiche delle prestazioni di telemedicina è intervenuto il Ministero della Salute, stilando le linee guida nazionali. Attraverso questa modalità, precisa il documento, “è possibile garantire la fruizione di servizi sanitari senza che il paziente o l’assistito debba recarsi presso le strutture sanitarie, rendendo accessibili le cure attraverso uno scambio sicuro di dati, immagini, documenti e videochiamate, tra i professionisti sanitari e i pazienti”. In generale, le prestazioni di telemedicina si possono dividere in quattro tipologie:

  • Prestazioni assimilabili a quelle sanitarie diagnostiche o terapeutiche tradizionali: in questo caso, la telemedicina rappresenta un’alternativa di erogazione;
  • Prestazioni a supporto delle terapie tradizionali, senza poterle sostituire;
  • Prestazioni che integrano la prestazione tradizionale;
  • Prestazioni che possono sostituire completamente quelle tradizionali: in questo caso, rappresentano nuovi metodi diagnostici o terapeutici.

Per effettuare queste tipologie di prestazioni, i medici si servono di due modalità operative:

  • Il telecontrollo medico, che consente il controllo a distanza del paziente grazie alla videochiamata e alla condivisione dei dati clinici;
  • Il telemonitoraggio, che permette di rilevare a distanza e trasmettere parametri vitali e clinici del paziente, grazie a sensori.

Perché utilizzare la telemedicina?

L’uso della telemedicina può rivelarsi utile in diverse situazioni. In particolare, è possibile ricorrere a questa modalità diagnostica e terapeutica nelle seguenti situazioni:

  • Per gestire le attività in emergenze sanitaria, scambiando informazioni cliniche e raggiungendo i soccorritori in videochiamata;
  • Per controllare patologie rilevanti per la governance del Sistema Sanitario Nazionale;
  • Per erogare prestazioni e trasferire informazioni sanitarie senza far muovere il paziente e per permettere la continuità delle cure a distanza, “valutando di volta in volta le scelte terapeutiche e l’andamento del quadro clinico”;
  • Per controllare e monitorare a distanza i pazienti a rischio di sviluppare o affetti da patologie con possibili complicanze rilevanti.

Le modalità di erogazione

Il Ministero individua nell’ambito della telemedicina diverse modalità di prestazioni erogate a distanza. La televisita permette al professionista di interagire a distanza e in tempo reale con il paziente. Questa metodica non può sostituire la prima visita, ma va intesa come limitata al “controllo di pazienti la cui diagnosi sia già stata formulata nel corso di visita in presenza”. È possibile ricorrere alla televisita quando le prestazioni non richiedono la completezza dell’esame obiettivo e quando è presente almeno una di queste condizioni:

  • La prestazione riguarda un Piano Assistenziale Individualizzato o un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale;
  • Il paziente sta seguendo un percorso di follow up da patologia nota;
  • Sono necessari controllo e monitoraggio, conferma o cambio della terapia;
  • Serve una valutazione anamnestica per la prescrizione di esami;
  • Il paziente deve far verificare al medico gli esiti degli esami.

Altre modalità che rientrano nella telemedicina sono rappresentate dal teleconsulto medico, dove il professionista interagisce a distanza con altri colleghi, per condividere le scelte mediche, e dalla teleconsulenza medico-sanitaria, quando viene richiesto supporto durante lo svolgimento di attività sanitarie. Lo scopo del consulto è quello di fornire al paziente una second opinion specialistica. Infine, è possibile fare ricorso alla teleassistenza da parte di infermieri, fisioterapisti o altri professionisti sanitari, e alla telerefertazione, che consiste in una relazione rilasciata dal medico, scritta e trasmessa con sistemi digitali e di telecomunicazione.

La telemedicina ai tempi del Covid-19

Durante la pandemia da nuovo coronavirus, la telemedicina ha rappresentato un’efficace possibilità di monitoraggio e controllo dei pazienti, senza la necessità di recarsi fisicamente negli ospedali o nelle strutture mediche, attività sconsigliata dal Ministero della Salute, proprio per evitare la diffusione dei contagi. Con il Covid-19, si è resa indispensabile la riorganizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, soprattutto a livello territoriale, per limitare il contagio. Per questo, soprattutto all’inizio dell’emergenza, sono state sospese le visite specialistiche, di controllo e alcuni tipi di interventi, per dare possibilità al personale sanitario di concentrarsi sull’emergenza ed evitare di esporre i pazienti al rischio di contagio. “Questa riduzione delle attività ordinarie- si legge nel documento che regola l’erogazione di prestazioni in telemedicina- ha comportato, verosimilmente, una diminuzione dell’assistenza rivolta alle persone con patologie croniche, spesso multiple, aumentandone la condizione di fragilità”. Per questo risulta fondamentale, soprattutto in una situazione di emergenza e criticità come quella della pandemia, ricorrere alla telemedicina, come strumento per fornire un sistema sanitario adeguato e pronto a soddisfare le necessità dei pazienti anche a distanza.

Cannabis terapeutica e telemedicina

La telemedicina rappresenta un vantaggio non indifferente per il supporto delle malattie croniche che richiedono assistenza nel tempo, o quelle che presuppongono il monitoraggio della terapia e il suo eventuale cambiamento. Rientrano in queste categorie anche i pazienti che vengono trattati con la cannabis terapeutica. Infatti, le terapie a base di cannabinoidi sono considerate “di supporto”, in particolar modo quando le cure con i farmaci tradizionali non hanno prodotto l’effetto sperato. Queste caratteristiche fanno rientrare i pazienti trattati con cannabis terapeutica tra quelli che possono accedere alla televisita per le prestazioni ambulatoriali, secondo quanto stabilito dalle linee guida del Ministero. Clinn offre la possibilità di un consulto medico in telemedicina, così da permettere al paziente di ricevere un secondo parere immediato circa la sua patologia e il possibile trattamento con cannabis medica. Da settembre 2019, in Clinn, oltre il 45% dei consulti specialistici per la cannabis terapeutica è stato erogato in telemedicina.

Per consentire la buona riuscita di una prestazione a distanza, sono fondamentali i seguenti strumenti:

  • Sistemi differenziati per comunicare con il paziente (SMS, e-mail con testi criptati, video);
  • Possibilità di effettuare una videochiamata al paziente;
  • Centro di coordinamento tecnico che gestisca le attività di telemedicina.

Anche il paziente deve possedere gli strumenti informatici necessari per la visita di telemedicina e, qualora non potesse reperirli, “dovrà essere garantita la possibilità di accedere a strutture territoriali dell’ASL”, dove saranno disponibili i dispositivi necessari. Per quanto riguarda il trasferimento di dati, referti e video, è previsto il rispetto delle normative di privacy e sicurezza.

Articolo a cura di Salvatore Martorina, COO di Clinn





SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Articoli correlati

Back to top button