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AMSTERDAM  – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 NOVEMBRE 2010
Amsterdam, la città storta per eccellenza. Una città che ti fa pensare, dopo un paio di giorni di permanenza, di essere storto anche tu, e sicuramente sia l’offerta che la conformazione della città contribuiscono a far provare questa sensazione.
Essendo per definizione la città antiproibizionista (o per meglio dire tollerante), non poteva che essere la sede adatta per la High Time Cannabis Cup (HTCC), la competizione dedicata ai coffeeshops per stabilire chi abbia i migliori prodotti cannabici sul mercato.

Diverse le categorie, dall’erba agli estratti, giudicabili da tutti coloro che avevano acquistato un “Judge Pass” e che andavano di coffeeshop in coffeeshop ad assaggiare le svariate primizie. Oltre ai coffeeshop, uno spazio espositivo è stato allestito nella discoteca “Power Zone”, appena fuori dalla cerchia del centro di Amsterdam. Le feste serali, organizzate dai principali promotori della manifestazione, invece erano al Melkweg, una discoteca ai margini del centro città, che ha visto sfilare pesanti nomi della scena rap internazionale. L’atmosfera è densa, spessa, soprattutto nel coffeeshop di Greenhouse, in Harlemmerstraat, che ha visto diverse serate di “Charas Party”, ad opera di “noi italiani”, quel popolo cannabico che emigra, per sentirsi “a casa”, e che ha fatto cambiare idea perfino ad Arjan, che ad un certo punto ha detto: “ma quanto fumano questi italiani?”.

Alla fine dei cinque giorni di manifestazione, la vittoria, assegnata durante l’ultima affollata serata al Melkweg, è andata quest’anno a Barney’s Farm, lasciando GH al secondo posto in quasi tutte le categorie, dopo gli incontrastati successi degli anni precedenti. L’appuntamento è fissato per l’anno prossimo, dal 20 a 23 novembre!

Ringrazio personalmente Franco di Green House, per l’ospitalità e la disponibilità durante tutta la manifestazione.

Report a cura di Maurizio Birocchi

 





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