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Per la prima volta in Europa verrà realizzato uno studio clinico sulle potenzialità della cannabis cruda nel trattamento della sclerosi multipla ricorrente remittente. Si tratta di The Raw Study, uno studio scientifico internazionale condiviso tra Italia e Spagna, totalmente autofinanziato da donazioni. Il progetto è stato concepito dalla dottoressa Viola Brugnatelli, da Fabio Santacroce e dal dottor Simone Fagherazzi, per «permettere l’osservazione rigorosa di modificazioni degli indici biochimici, dei segni e dei sintomi della malattia dovute alla somministrazione dei succhi di cannabis cruda e al cambiamento di alimentazione» e per valutare «l’effettiva efficacia di altre pratiche annoverabili tra le Medicine Complementari (CAM), già largamente utilizzate dai pazienti di Sclerosi Multipla».

LO STUDIO. Negli intenti dei ricercatori lo studio «è nato per rispondere dalla responsabilità etica e professionale di medici e scienziati e dalla richiesta sempre più crescente da parte dei pazienti di avere risposte concrete tramite uno studio finalizzato a dimostrare come la cannabis nella sua forma cruda possa essere un alimento essenziale per la regolazione cellulare della risposta immunitaria nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla». È promosso da Abiura – Giovani Medici per la Cannabis terapeutica, Nature Going Smart e l’Associazione catalana Medicanna e coinvolgerà 80 pazienti e decine di volontari. Dal prossimo agosto, per un periodo di 8 settimane, 40 pazienti si recheranno presso una struttura rurale a Benissanet nella provincia di Tarragona, per permettere l’osservazione rigorosa di modificazioni degli indici biochimici, dei segni e dei sintomi della malattia dovute alla somministrazione dei succhi di cannabis cruda e al cambiamento di alimentazione. Altri 40 pazienti, invece, rimarranno in Italia e fungeranno da gruppo di controllo; tra questi, saranno analizzati due sottogruppi, uno con e uno senza terapia immunomodulante cronica.

LA CANNABIS CRUDA. «Analogamente a quanto accade con la frutta e la verdura, dalle quali si ottengono succhi di frutta e centrifugati da bere preservandone tutte le proprietà organolettiche e potendone assumere grandi quantità in pochi sorsi, con la cannabis, dalla quale si potrà ottenere il succo di cannabis cruda, vale lo stesso discorso», ci hanno raccontato gli autori del progetto. «Mentre la pianta di cannabis è in vita, fresca, la maggior parte del famoso D9-THC, il cannabinoide responsabile dell’effetto psicotropo della pianta, viene immagazzinato sotto forma acida (D9-THCA), che si caratterizza per essere priva di effetti psicotropi», hanno sottolineato spiegando l’importanza del fatto che la cannabis cruda non abbia effetti psicotropi ma mantenga invece tutte le proprietà terapeutiche della pianta. «La cannabis infatti risulta essere un naturale concentrato di composti antibiotici, antifungini, antivirali, antiossidanti, antinfiammatori, immunoregolatori e antiproliferativi, oltre ad avere funzioni analgesiche, antiemetiche, antiepilettiche, antipsicotiche e ansiolitiche. Svolge inoltre un’azione benefica per la formazione ossea, contro la psoriasi, per la riduzione dei danni provocati da ischemia cerebrale, per la fatica cronica e le malattie neurodegenerative, per il diabete e la riduzione del peso per la sua capacità di soppressione dell’appetito e, nel suo stato fresco e crudo, non veicola alcun effetto secondario psicoattivo, rendendola così sicura persino per i bambini». Infine lo studio potrà così permettere, oltre all’osservazione rigorosa dei cambiamenti oggettivi e soggettivi dei sintomi, ai marker immunitari della patologia prima e dopo l’utilizzo di cannabinoidi acidi in forma di succhi di cannabis cruda, «di osservare altre pratiche di medicina complementare largamente utilizzate dai pazienti di Sclerosi Multipla, quali un cambio di alimentazione ad alto contenuto vegetale, un aumento di esposizione solare quotidiana per aumentare i livelli di vitamina D ed un approccio al benessere psico-fisico del paziente grazie ad un setting naturale, attività ricreative, comunitarie, meditative e di respirazione oltre che esercizi di yoga e tai chi».

Noi seguiremo gli sviluppi del progetto e maggiori informazioni si possono trovare sul sito internet del progetto www.therawstudy.eu. Come scritto all’inizio è totalmente autofinanziato da donazioni le quali possono essere effettuate tramite bonifico bancario intestato a: 
MEDICANNA/RAW 
Iban: ES54 2013 3026 9702 0012 4749
Bic: CESCESBBXXX
Cataluny Caixa
C/ de Lluis Companys 25
43519 El Perello (Tarragona)





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