arton3383-28964Forse per il gusto di avere qualche click in più sul proprio sito, o forse con l’obbiettivo ancora meno nobile di creare disinformazione ad arte, è stata diffusa l’ennesima notizia completamente falsa sull’argomento cannabis. Dopo l’annuncio (falso) dato da testate giornalistiche nazionali nei giorni scorsi della depenalizzazione della coltivazione personale di cannabis, sta girando in rete un’altra bufala, alla quale i giornaloni non hanno abboccato, ma che è stata talmente condivisa sui social network da essere stata riportata anche all’estero.

La notizia, diffusa dal sito Corrieredellanotte.alteravista.org e ripresa da altri siti, blog e pagine Facebook, dice che il 18 maggio a Milano aprirà un Cannabis Social Club e si chiamerà “Cannabis and Peace”. Secondo quanto scritto nell’articolo: “Con l’ultimo decreto legge del governo Renzi è stata concessa l’apertura del primo Cannabis Social Club d’Italia”. E’ una palla colossale che contiene due diverse bugie. Innanzitutto non c’è stato nessun decreto del governo in questo senso. L’unico decreto discusso nei giorni scorsi è stato il decreto Lorenzin che ha confermato l’inserimento della cannabis in tabella II, mossa quasi doverosa dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la legge Fini-Giovanardi che invece la equiparava alle droghe pesanti.

cannabis_social_clubLa seconda bugia riguarda il fatto che in Italia non esista un Cannabis Social Club. Esiste ed è un’associazione chiamata LapianTiamo (leggi qui il loro comunicato), che ha sede a Racale, in Puglia, e che noi come Dolce Vita, sosteniamo dalla nascita. Non si stratta, come accade ad esempio in Colorado, dove la cannabis è stata legalizzata anche a livello ricreativo, di un posto dove tesserarsi e consumare cannabis in libertà: nel nostro Paese non è permesso dalla legge. Si tratta invece di un’associazione, fondata da due ragazzi affetti da sclerosi multipla, che lottano per il diritto dei malati di poter aver libero accesso ai farmaci a base di cannabis. Il loro progetto, partito in sordina, ha piano piano conquistato le istituzioni locali e regionali, nel tentativo di fare approvare una legge che permetta la produzione di cannabis terapeutica senza doverla per forza importare dall’estero come avviene attualmente. Oggi infatti, anche nelle Regioni italiane dove la cannabis terapeutica è riconosciuta come trattamento, il problema per i pazienti rimane l’importazione del farmaco che raramente viene rimborsato dalle Asl ed ha un costo che si aggira intorno ai 35/40 euro al grammo: un paziente arriverebbe a spendere in media 40mila euro all’anno per la terapia.
Ci dispiace dover ogni volta smorzare gli entusiasmi del web, soprattutto riguardo a notizie che, nel caso fossero vere, saremmo i primi a volervi raccontare. Ma se l’obbiettivo è il cambiamento, prima di tutto culturale e di mentalità, l’informazione corretta è la prima arma da comprendere ed utilizzare.





11 Comments

  1. ciao a tutti..
    io sono stato "vittima" del pesce del 18 maggio 2014 per l'apertura del socia cannabis club a Milano in quanto ci vivo e mi sembrava una cosa strana ma… volevo farci parte attivamente all'associazione ma….. mi tocca stare ad aspettare ancora un po prima di vedere una "stupida legge" venga tolta perchè è una cosa che per me non esiste e non può esistere ….. allora perchè non vietano le viti visto che provoca la cerrosi epatica……. buona giornata a tutti 🙂

  2. davide tanto legale o no….ce la fumiamo lo stesso!!e ricordatevi che qua in italia nn diventera mai legale xke ce il vaticano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. davide tanto legale o no….ce la fumiamo lo stesso!!e ricordatevi che qua in italia non diventerà mai legale xke ce il vaticano!!!!!!!!!!!!! quindi rassegnatevi!!!!

  4. Alessandro Fx says:

    ma non diciamo cagate il vaticano me lo deve sucare…..accettano alcool e tabacco (ben peggiori della ganja) perchè mai non dovrebbero accettare la ganja?? non ha un senso logico quello che dici….al massimo è la mafia che cerca di evitare la legalizzazione

  5. perchè se la legalizzano poi le associazioni a delinquere(mafia,camorra etc) cosa guadagnano? p.s. molti politici sono mafiosi o supportati da mafiosi quindi impossibile mettere leggi contro di loro,legalizzazione droghe leggere,prostituzione etc etc se non si sconfigge la mafia mai e poi mai legalizzeranno la droga leggera…

  6. In California uscivano con la canna in mano e tanto di cartellone di protesta, la mafia? ormai non esistono piu queste cose, i piccoli "clan" sono solo pedine della politica che a differenza del "criminale" agisce dietro le quinte, basterebbero 1000 persone davanti al parlamento, se si sta fermi il mondo non cammina!

  7. Davide Roberto says:

    Vincenzo Barbera , che c'entra il Vaticano ???? Ma quando mai in Italia si fa quello che il Vaticano dice ?? Qui ci si divorzia, si abortisce, si commette adulterio e così via col elenco. <<Secondo i dati diffusi dal Department of Revenue, ovvero il Tesoro del Colorado, dal primo gennaio 2014, giorno di entrata in vigore della nuova legge, e il 31 del mese i 59 negozi che attualmente vendono marijuana hanno incassato 14 milioni di dollari.>> [Fonte:http://www.forexinfo.it/Il-Colorado-…-ricco-con-la] Qui in Italia, questi soldi a chi vanno in tasca ??? Se la cannabis in Italia venisse legalizzata, al Vaticano non cambia un bel nulla. Ma credo certi "signori per bene" perderebbero un bel pò di soldi e non sò se ne sarebbero contenti.

  8. ragazzi prendete quest'erba come se fosse il santo graal, la pianta che da la giovinezza!!! vi spieghereste in automatico tanto accanimento…in fondo, e utile contro le malattie, si ci ricava dalla carta agli indumenti, e persino il combustibile!! il suo effetto rilassante potrebbe giovare persino al degrado dell'età, e sicuramente, se tutti quanti consumassimo canapa obbligatoriamente, non ci sarebbero le guerre, si starebbe tutti in fratellanza….VIVIAMO IN UN MONDO DI MENZOGNA MEDIATICA E DISINFORMAZIONE VOLUTA A TAVOLINO…

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