canapa-semiNella splendida tenuta della Farnesiana il weekend tra il 5/6 di ottobre si è svolta “Canapainfesta”, manifestazione interamente dedicata alla nostra amica canapa. L’iniziativa promossa dalla associazione “Canapalive” con il patrocinio dell’Università della Tuscia, fa eco al progetto-sperimentazione cominciato lo scorso anno “adotta una pianta per salvare il pianeta”.

Il progetto come noto prevede lo studio e la sperimentazione delle sue caratteristiche, al fine di reintrodurla nell’uso comune come fonte di energia ecosostenibile. L’evento svoltosi in due giornate è stato caratterizzato da numerosi intrattenimenti. Visite nel borgo medioevale della splendida tenuta, concerti musicali, stand e banchetti informativi, dibattiti e momenti culturali. Ma soprattutto è stata celebrata la voglia di riscoperta di questa antichissima panacea. La canapa…

All’interno del dibattito è stata presentata la pubblicazione realizzata dai soci fondatori di “canapalive”, sui risultati preliminari degli studi effettuati dall’equipe del dottor Campiglia, titolare della cattedra di agraria. Ciò che è emerso da tali risultati, se ce ne fosse ancora bisogno, è la straordinaria capacità di resistenza e generosità di alcune varietà di canapa, che nonostante la stagione particolarmente secca (senza irrigazione), hanno dato risultati sorprendenti per la produzione di biomassa e di semi per il suo olio.

Sono intervenuti inoltre nella mini conferenza ben organizzata dai ragazzi di canapalive, la consigliere regionale Anna pizzo, prima incoraggiatrice del progetto “canapalive” finanziato dalla Regione Lazio; il Dott. Belotherovsky Dany che ha esposto i risultati degli studi sulle virtù terapeutiche e nutrizionali dell’olio di semi di canapa. Durante “Canapainfesta” sono stati offerti e degustati prodotti tipici rigorosamente a base di canapa. Biscotti, dolci, pani ed il famigerato “canapino” eccezionale liquore dalle virtù “non solo digestive”…

Ma il vero momento “clou” a nostro parere è stato quando i Gemelli Settimio e Domenico Bernardini hanno mostrato con la “mannula” ed il pettine come si procedeva nel lavorare la pianta di Canapa per farla diventare fibra. Fondatori dell’unico museo della canapa presso Pisoniano, i 2 simpatici vecchietti hanno incantato i visitatori raccontando la storia e gli utilizzi di questa sacra pianta.

Abbiamo infatti dedicato a questi 2 esempi di giovinezza, passione, conoscenza e saggezza, un intervista che da molto tempo il Goblin ed io avevamo progettato. Il tributo minimo che Dolce Vita possa fare; È infatti grazie a questi 2 signori se oggi ci ritroviamo nelle mani un pezzo della storia della canapa.

Molti i segnali positivi ed incoraggianti per proseguire il progetto, sia dalle persone intervenute, sia dai risultati degli studi universitari che sono solo all’inizio, ed anche dalle istituzioni che sembrano voler continuare ad incoraggiare il progetto. Ma il nostro più sentito ringraziamento va senz’altro al Senatore Augello di Alleanza Nazionale, il quale in un’interrogazione parlamentare chiede al ministro Turco di relazionare sulla vicenda “canapalive” ed essere rassicurato che il progetto non preveda (cito testuali parole) “l’incoraggiamento dell’uso della cannabis e l’apertura dei coffeshop in Italia…” Miseria dell’umanità…





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